L’andamento del mercato dei semiconduttori continua a produrre effetti tangibili anche nel settore dei microcomputer a basso costo. In tale scenario si inserisce la scelta di Raspberry Pi di aggiornare i prezzi di vari modelli delle serie 4 e 5. Decisione che l’azienda attribuisce all’aumento rilevante del costo della memoria LPDDR4 e alla crescente competizione per l’hardware destinato all’intelligenza artificiale. Il rincaro, che si aggiunge a quello già formalizzato a inizio ottobre, viene presentato come una misura necessaria per garantire la stabilità della produzione e la continuità della fornitura delle memorie RAM. Elemento che negli ultimi mesi ha subito oscillazioni accentuate.
Raspberry Pi: ecco i dettagli sui recenti aumenti
Mentre alcuni modelli registrano incrementi compresi in un intervallo che va da cinque a venticinque dollari, il listino non cambia per le versioni di Raspberry Pi 4 con densità inferiore. Ciò per la gamma Raspberry Pi 3+, per i prodotti precedenti e per la famiglia Raspberry Pi Zero. Non rimane, invece, immune dal rialzo il Compute Module 5 da 16GB, il cui prezzo cresce di venti dollari. L’azienda sottolinea che l’obiettivo di lungo periodo resta la riduzione dei costi di elaborazione. E afferma di voler superare tali aumenti appena le condizioni del mercato lo renderanno possibile.
Allo stesso tempo, alla revisione del listino, arriva un nuovo modello che amplia l’offerta della generazione più recente. Si tratta del Raspberry Pi 5 da 1GB, proposto a 45 dollari. Una variante pensata per chi necessita di un dispositivo essenziale, ma dotato di funzionalità con l’architettura aggiornata. La scheda è equipaggiata con un processore Broadcom BCM2712 basato su quattro core Arm A76 a 64 bit con frequenza di 2,4GHz e con una GPU VideoCore VII da 800MHz. Il nuovo modello mantiene la doppia uscita video HDMI 4Kp60 con supporto HDR, include la decodifica HEVC 4Kp60 e utilizza SDRAM LPDDR4X-4267.
Sul versante della connettività non mancano WiFi 802.11ac dual-band, Bluetooth 5.0, slot microSD. Porte USB 3.0 e USB 2.0, connettività Gigabit Ethernet con PoE+, interfacce MIPI per fotocamere e display. Oltre a un collegamento PCIe 2.0 per espansioni esterne. L’alimentazione tramite USB-C con Power Delivery, il classico header a 40 pin, l’orologio real-time integrato e il pulsante di accensione completano la configurazione del nuovo Raspberry Pi.
