Samsung sta lavorando a una novità che potrebbe rendere l’esperienza quotidiana sui dispositivi Galaxy molto più pulita. La futura One UI 8.5, attesa in beta a brevissimo, introdurrà infatti un meccanismo capace di riconoscere automaticamente le applicazioni che inviano troppe notifiche pubblicitarie. La funzione mostra un sistema che interviene senza necessità di configurazioni manuali. Quando One UI 8.5 rileva un comportamento eccessivo, l’app coinvolta viene spostata in una modalità di “deep sleep”, impedendole di avviarsi da sola, restare attiva in background o continuare a inviare messaggi.
Questa scelta nasce da un problema sempre più diffuso. Molte app, soprattutto quelle gratuite, sfruttano le notifiche come canale pubblicitario aggressivo, riempiendo gli utenti di messaggi non richiesti. Samsung sembra intenzionata ad affrontare la questione in modo diretto, inserendo uno strumento che alleggerisce il lavoro del proprietario del telefono ed evita che le notifiche diventino difficili da controllare.
One UI 8.5 e le altre novità dell’interfaccia
La funzione anti-spam si inserisce in un pacchetto di miglioramenti più ampio previsto per One UI 8.5. Samsung sta lavorando a un restyling dell’interfaccia con un look ispirato al vetro, icone più tridimensionali, menu con linee più definite e un riepilogo delle notifiche più ordinato, simile a quanto già visto su iOS. Anche la Now Bar riceverà ottimizzazioni.
Tra le opzioni mostrate dalle immagini trapelate compare anche un “blocco intelligente”. Si tratta di una funzione in grado di analizzare localmente il contenuto delle notifiche per capire se si tratta di pubblicità. Quando una notifica viene riconosciuta come spam, One UI 8.5 può intervenire automaticamente. Insomma, il nuovo approccio potrebbe diventare un aiuto concreto nella vita di tutti i giorni. Una volta finita in sospensione avanzata, l’app non potrà inviare alcun messaggio finché non verrà aperta manualmente, una misura semplice ma efficace per tenere a bada chi abusa delle notifiche puntando sulla gratuità del servizio “offerto”.
