Come sempre, il Giappone è un passo avanti a molti Stati per quanto riguarda l’innovazione tecnologica. Questo riguarda diversi ambiti, come quello del futuro energetico, campo molto importante su cui bisogna lavorare assiduamente.
In particolare, in questo caso il Giappone sta avendo un ruolo importante per quanto riguarda la fusione nucleare e lo sta facendo grazie a FAST, un nuovo mini-tokamak. Quest’ultimo è un dispositivo a dimensioni ridotte, sviluppato per dimostrare che è possibile avere la produzione energetica da fusione in modo sostenibile dal punto di vista industriale. Si tratta di uno strumento molto più favorevole rispetto ai grandi impianti, con un rapporto dimensioni prestazioni ottimo.
Qual è l’obiettivo da raggiungere con il FAST?
Il FAST è una nuova tecnologia molto ambiziosa, in grado di portare a casa una strategia chiara, quella di sviluppare una tecnologia sostenibile da tutti i punti di vista. L’obiettivo è quello di raggiungere una potenza di uscita nell’ordine dei 50 MW.
Questa tecnologia utilizza dei magneti superconduttori ad alta temperatura, e presenta inoltre una forma più sferica rispetto ai dispositivi tradizionali. Tutte queste caratteristiche permetteranno a FAST di raggiungere gli obiettivi proposti, e di conseguenza un traguardo davvero storico.
Con questo sviluppo, il Giappone sta assumendo sempre un ruolo più centrale e fondamentale per quanto riguarda la corsa alla fusione. I vantaggi del FAST sono quelli di ridurre i tempi e i costi rispetto a progetti più grandi. Inoltre può velocizzare la dimostrazione di questo tipo di tecnologia, e infine è anche allineato agli obiettivi energetici giapponesi.
Lo sviluppo di questa tecnologia, quindi, non è semplicemente un esperimento scientifico. Infatti si parla proprio di una nuova visione concreta del futuro energetico. Si potrebbe infatti andare a segnare l’inizio di una nuova era, quello della fusione nucleare come una fonte sicura e sostenibile, di cui abbiamo fortemente bisogno.
