Iliad porta la propria idea di trasparenza fuori dal mondo delle telecomunicazioni e la porta… in tavola. Nasce così “Piatti Chiari”, una guida gastronomica che raccoglie oltre mille locali scelti non per fama o tendenza, ma per qualità sincera, accoglienza autentica e un conto sempre leggibile. È un progetto nato dentro l’azienda, tra tecnici che montano antenne, team che seguono i negozi e chi lavora nelle sedi operative. Tutti, prima o poi, devono mangiare, e quei pranzi sparsi in tutta Italia sono diventati il seme di una guida che racconta il territorio dal punto di vista di chi lo attraversa davvero ogni giorno.
Al centro ci sono i cosiddetti “Palati Sinceri”, dipendenti iliad che hanno segnalato ristoranti, osterie, pizzerie, pasticcerie, wine bar e cucine del mondo incontrati durante il loro lavoro sul campo. Le loro esperienze, raccolte e poi studiate insieme alla curatela di Passione Gourmet, sono diventate il cuore di un progetto che unisce due mondi apparentemente distanti. Tecnologia e gastronomia trovano così un punto di contatto nella stessa filosofia di base: chiarezza, rispetto per le persone e assenza di sorprese, proprio come nelle offerte dell’operatore.
Iliad crea una mappa d’Italia attraverso luoghi unici
La guida si trasforma in un viaggio attraverso tutto il Paese, dai grandi capoluoghi ai borghi meno conosciuti, con un’attenzione particolare ai luoghi in cui la ristorazione diventa inclusione e crescita sociale. Ecco quindi comparire nella selezione realtà come PizzAut a Monza o Il Tortellante a Modena, dove ragazzi con disabilità trovano un percorso di formazione concreto, oppure Roots, sempre a Modena, che offre una cucina internazionale raccontata da donne provenienti da ogni parte del mondo. In tutti questi casi la trasparenza è il valore fondamentale.
Oltre ai profili dei Palati Sinceri, che spiegano come il proprio lavoro li abbia portati a scoprire certi locali e che cosa significhi per loro portare in tavola la semplicità, nella guida compare anche il contributo critico dei professionisti di Passione Gourmet. Il risultato è un volume a più voci che ricorda le guide partecipative nate negli anni Settanta, quando Tim e Nina Zagat rivoluzionarono il modo di recensire la ristorazione.
Da questa collaborazione nasce anche il “Premio Piatti Chiari”, pensato per riconoscere i locali che dimostrano in modo concreto un approccio limpido e coerente, dal menù al servizio, dallo scontrino al rapporto con il cliente. La prima edizione premia oltre 130 indirizzi che rappresentano un’Italia gastronomica. La guida è disponibile nelle principali librerie, sui maggiori store online e presso l’editore Maretti, al prezzo di 15 euro.

