Lo sviluppo dei primi smart glasses Samsung basati su Android XR procede in parallelo con un lavoro mirato da parte di Google, che sta preparando funzioni pensate appositamente per il nuovo ecosistema. L’analisi della versione 9.26.46.833192481.11 di Google Translate ha rivelato modifiche che sembrano progettate per accompagnare il debutto degli occhiali nel 2026, con un ruolo centrale affidato al Live Translate.
All’interno del menu dedicato all’audio è comparsa una nuova opzione denominata Glasses, affiancata alle modalità già note Speaker, Mute e Headphone. La presenza di questa voce indica l’intenzione di permettere la riproduzione della traduzione simultanea direttamente dagli occhiali, senza dover ricorrere allo smartphone. Una scelta che si inserisce perfettamente nella logica dei dispositivi indossabili: garantire assistenza immediata, discreta e soprattutto a mani libere.
Le ottimizzazioni pensate per gli occhiali XR di Samsung
Accanto al nuovo output audio, Google sta lavorando anche al comportamento dell’applicazione in background. Attualmente, Live Translate si interrompe non appena la schermata dell’app non è in primo piano, un limite evidente per chi deve interagire con altre applicazioni o svolgere attività in movimento. Con la modifica individuata, una notifica persistente manterrà attivo il servizio anche mentre si utilizza un’altra app, o mentre gli occhiali restano impegnati durante conversazioni o spostamenti.
Questo accorgimento è essenziale per un dispositivo che fa dell’assistenza continua il proprio punto di forza. Le traduzioni in tempo reale potranno così accompagnare situazioni come viaggi internazionali, riunioni in lingue diverse o semplici interazioni quotidiane, senza interruzioni o passaggi aggiuntivi.
Il quadro complessivo suggerisce che Google stia preparando in anticipo uno dei tasselli più cruciali della piattaforma XR, pensando non solo alla compatibilità tecnica ma anche alla coerenza con il tipo di utilizzo cui sono destinati gli occhiali Samsung.
La stessa Samsung ha confermato l’arrivo del suo primo modello nel 2026: una versione priva di display AR, più leggera e simile ai dispositivi audio smart, pensata per compiti rapidi e funzioni di supporto. Per una vera esperienza AR con display integrato si dovrà attendere il 2027, quando il secondo modello entrerà in diretta competizione con le soluzioni di Apple e Meta. In questa fase iniziale, l’efficacia delle funzioni basate sull’audio — come la traduzione simultanea — sarà ancora più determinante.
