A quanto pare, Microsoft vuole continuare a dire la sua per quanto riguarda l’intelligenza artificiale e nello specifico quei particolari software eseguiti direttamente sulla macchina dell’utente e non tramite connessione ad un server esterno, recentemente infatti l’azienda di Redmond ha rilasciato un nuovo software di intelligenza artificiale basato su 7 miliardi di parametri denominato Fara 7B.
Complesso e offline
Il software in questione non è un semplice chatbot in grado di leggere e generare testo, ma si tratta di un vero e proprio assistente basato sull’intelligenza artificiale in grado di prendere il totale controllo dell’interfaccia grafica e imparare per poi riprodurre interazioni umane complesse, il software in questione è in grado di girare off line direttamente onboard sulle macchine degli utenti e ciò gli permette di soddisfare i requisiti decisamente stringenti per quanto riguarda le intelligenze artificiali e i dati degli utenti, questi ultimi infatti non devono mai abbandonare la macchina dove sono salvati soprattutto in campo sanitario ed in campo economico.
A sorprendere sono state soprattutto le prestazioni di questo nuovo modello, nello specifico in un test standard per agenti web, Fara-7B ha battuto OpenAI GPT-4o, arrivando un punteggio del 73,5% contro il 65,1% del modello di OpenAI.
Si tratta di un traguardo decisamente molto importante per un modello eseguito off line dal momento che mostra come l’evoluzione di questi software permetta la loro esecuzione su macchine non necessariamente dotate della potenza, praticamente illimitata, dei data center sui quali invece vengono eseguiti i modelli attuali, ovviamente tutto questo non va a modificare le collaborazioni tra Microsoft e OpenAI ma denota come l’azienda di Redmond, voglio avere un evidente margine di autonomia nello sviluppo di super intelligenze artificiali in modo completamente indipendente.
Ovviamente questo modello non fa altro che darci una finestra sul futuro dell’intelligenze artificiali che molto presto saranno sempre più integrate e autonomi all’interno dei dispositivi.
