Google continua a migliorare la presenza visiva di Gemini su Android, sperimentando un linguaggio grafico che punta a rendere l’IA sempre più riconoscibile e intuitiva. Alcuni utenti hanno infatti individuato una nuova animazione che appare all’apertura della piattaforma. Nello specifico è possibile vedere un bagliore che percorre l’intero perimetro dello schermo con i classici colori rosso, giallo, verde e blu di Big G. Si tratta di un effetto più ampio del gradiente introdotto nelle scorse settimane, e che ricorda, per stile e intensità, la soluzione adottata da Apple Intelligence sugli iPhone.
Novità Gemini: una funzione ancora in test
La scelta dei bordi luminosi risponde alla necessità di creare un codice visivo chiaro, capace di comunicare all’utente quando l’assistente è in ascolto o sta prendendo il controllo delle operazioni sul dispositivo. Nel nuovo effetto sparisce anche l’alone attorno alla pillola “Chiedi Gemini”, lasciando spazio ad animazioni che, in alcuni casi, si estendono persino verso il centro dello schermo. Parliamo così di un linguaggio grafico che vuole far percepire l’AI come un elemento vivo e che riprende il trend ormai consolidato nei sistemi operativi moderni.
La nuova animazione luminosa non è stata ancora distribuita in modo uniforme. Al momento infatti sembra essere limitata a un ristretto gruppo di tester. Google però non ha condiviso tempistiche o dettagli legati al rilascio globale.
In ogni caso l’effetto complessivo che ne viene fuori ricorda quanto mostrato da Project Astra durante il Google I/O 2025, dove un bagliore blu persistente incorniciava lo schermo del Pixel 9 Pro mentre Gemini eseguiva azioni automatiche e navigava tra le app in modo autonomo. Insomma, l’ obiettivo di tutto ciò, come detto, è quello di stabilire un’identità visiva chiara e fondamentale per comunicare all’utente ciò che l’AI sta facendo, quando interviene e in che modo interagisce con le app del proprio dispositivo. Per ora non resta che attendere la fase di lancio più ampia. Una cosa è ormai certa, Gemini non vuole essere solo un assistente testuale, bensì un elemento riconoscibile dell’esperienza Android, capace di dialogare con l’utente anche attraverso il linguaggio visivo.
