Huawei ha presentato ufficialmente la nuova serie Mate 80. Che è pensata per consolidare la presenza del marchio nel segmento premium. La gamma comprende quattro modelli distinti. Tutti progettati per rispondere a esigenze diverse ma con una base tecnica comune. Il modello standard propone un display OLED da 6,75 pollici. Ma anche un processore Kirin 9020 e una batteria molto capiente.
L’obiettivo è offrire un dispositivo equilibrato con un comparto fotografico avanzato e una ricarica rapida compatibile con lo standard SuperCharge. La fotocamera principale utilizza un sensore da cinquanta megapixel con apertura variabile. Accompagnato da una ultra grandangolare e da una tele periscopica. L’attenzione alla qualità dello sblocco biometrico emerge con il sistema di riconoscimento facciale 3D. Gli utenti possono scegliere configurazioni fino a sedici gigabyte di RAM e cinquecentododici gigabyte di memoria interna. Il prezzo varia in base alla memoria e resta competitivo nel mercato cinese. La presenza di HarmonyOS completa l’offerta con un’interfaccia stabile e un’integrazione forte con l’ecosistema Huawei.
Pro, Pro Max e RS Master ridefiniscono la fascia più alta della serie Mate 80
Il Mate 80 Pro porta con sé un processore più potente e una ricarica cablata che raggiunge i cento watt. La fotocamera tele passa alla soluzione macro, con un sensore da quarantotto megapixel pensato per immagini dettagliate. La variante Pro Max punta invece su uno schermo più ampio con luminosità molto elevata. Il dispositivo utilizza un corpo in metallo e una batteria da seimila milliampere ora, progettata per sostenere sessioni lunghe. Il reparto fotografico introduce sensori da cinquanta megapixel per tele e macro, insieme a una lente principale con gamma dinamica estesa.
L’edizione RS Master rappresenta il culmine della gamma. Offre un design più curato, un telaio in titanio e un pannello identico a quello della variante Pro Max. La RAM sale a venti gigabyte e permette una gestione fluida di molte applicazioni. Anche il sistema fotografico mantiene sensori di alto livello con particolare attenzione alla qualità cromatica. La ricarica wireless raggiunge ottanta watt. Mentre quella cablata rimane fissata a cento watt. I prezzi in Cina coprono un ampio intervallo, con cifre che partono da valori più contenuti e superano quelli dei concorrenti quando si arriva alla versione RS. Huawei dimostra così di voler presidiare ogni angolo della fascia alta con prodotti capaci di rispondere a richieste molto diverse. L’intera serie conferma la volontà del marchio di riconquistare spazio nel settore.
