Nissan ha deciso di rinnovare la collaborazione con Monolith, l’ azienda specializzata in strumenti di AI dedicati ai test ingegneristici. Il nuovo accordo avrà una durata di tre anni e si inserisce nel piano di rilancio Re:Nissan. Quest’ultimo punta a ridurre i tempi necessari per portare un modello sul mercato. La tecnologia sviluppata da Monolith è già stata utilizzata per i test della nuova Nissan Leaf prodotta a Sunderland e sarà estesa a tutti i veicoli destinati al mercato europeo. L’idea alla base di questa cooperazione è quella di usare l’IA per prevedere in anticipo gli esiti delle prove fisiche. Per farlo ci si baserà sui dati raccolti in decenni di verifiche effettuate sui modelli del marchio.
Test più veloci e risultati più accurati: i benefici per Nissan
Gli ingegneri del Nissan Technical Centre Europe, con sede nel Regno Unito, potranno così ottenere una lettura più immediata dei risultati senza dover eseguire ogni singolo test in laboratorio. Ciò si traduce in meno prototipi, un processo decisionale più rapido e la possibilità di concentrarsi sulle soluzioni tecniche da applicare ai veicoli, invece che sulle lunghe procedure di controllo. La scelta di puntare sull’intelligenza artificiale rappresenta quindi un passo importante per il modo in cui Nissan intende sviluppare e verificare le sue auto nei prossimi anni.
La collaborazione tra Nissan e Monolith ha già dato risultati concreti. L’AI è stata impiegata in particolare per studiare il comportamento dei giunti bullonati dei telai, una delle parti più sensibili nella struttura di un’auto. Grazie ai modelli predittivi, è stato possibile individuare la coppia di serraggio ideale e capire quali ulteriori verifiche fossero necessarie. Secondo quanto comunicato dalle due aziende, tale approccio ha permesso di ridurre del 17% il numero dei test fisici normalmente richiesti.
L’obiettivo di Nissan è estendere questo metodo a tutto il processo di sviluppo europeo. Si tratta così di un cambiamento che non punta solo alla velocità, ma anche alla qualità.
