L’applicazione di messaggistica più utilizzata da tutti quanti senza alcun dubbio WhatsApp, la piattaforma è diventato un vero e proprio colosso della messaggistica istantanea e ovviamente tanto più sono grandi tanto più rumore fanno quando cadono o in questo caso quando vengono indagati, nello specifico la società è finita sotto la lente di ingrandimento dell’antitrust per pratiche anticoncorrenziali, nello specifico viene contestato a Meta un abuso di posizione dominante ai danni ovviamente delle aziende concorrenti scopriamo di cosa si tratta.
Meta AI
Noi tutti certamente ricordiamo l’esordio qualche mese fa del pulsante Meta AI all’interno di WhatsApp, quest’ultimo consente di accedere in modo diretto all’assistente basato sull’intelligenza artificiale integrato nell’ecosistema dell’azienda, nello specifico l’ente governativo contesta a WhatsApp di aver negato la possibilità di integrare altri assistenti provenienti da aziende concorrenti, escludendo a priori dunque l’utilizzo di software provenienti da Google, OpenAI e altri.
L’ente garante della concorrenza, dunque contesta alla società di aver abusato della propria posizione di dominante obbligando in modo velato e indiretto gli utenti a utilizzare la sua piattaforma proprietaria a scapito delle altre che non possono essere integrate all’interno di WhatsApp e dunque l’utente non può godere di una scelta libera basata unicamente sulle caratteristiche offerte dalle piattaforme.
Ovviamente tutto ciò si trova attualmente in una fase assolutamente embrionale e non si sa ancora quali risvolti questo contesto potrà avere, sicuramente è attesa una risposta da parte di WhatsApp che non tarderà ad arrivare e ovviamente non è da escludere l’arrivo di una possibile sanzione che porti poi WhatsApp ad aprire il proprio sistema in favore di altre intelligenze artificiali, ovviamente si tratta di una situazione che potrebbe giocare in favore dell’utente che potrebbe così ritrovarsi la possibilità di scegliere quale assistente adoperare all’interno di WhatsApp, non rimane dunque che attendere di sviluppi nei prossimi giorni o nelle prossime settimane.
