Negli ultimi giorni si è registrato un aumento considerevole dei tentativi di truffa telefonica basati sul classico squillo proveniente da numeri stranieri. È un meccanismo che circola da anni, spesso chiamato “wangiri”, ma che evidentemente continua a colpire perché sfrutta un gesto semplice e quasi automatico: vedere una chiamata persa da un prefisso estero e richiamare per curiosità. Le segnalazioni arrivate alle redazioni locali, in particolare nell’area emiliana, mostrano una concentrazione insolita di casi, con numeri che iniziano soprattutto con il prefisso +44, ma non mancano anche altri Paesi europei.
Truffa telefonica: come stanno agendo i criminali
Questo schema, all’apparenza banale, è in realtà costruito per agganciare le persone nei momenti di maggiore attenzione ai propri acquisti e alle comunicazioni, come le settimane del Black Friday o il periodo che precede le festività. I truffatori puntano proprio a questo, cioè nel far credere che dietro quella chiamata ci sia qualcosa di urgente o importante. In alcuni casi, invece dello squillo, arriva direttamente una telefonata con un messaggio preregistrato che promette lavori, premi o fantomatiche opportunità finanziarie, sempre con lo stesso obiettivo, quale raccogliere dati, ottenere autorizzazioni involontarie o spingere le vittime verso investimenti inesistenti. Nella truffa telefonica del richiamo, invece, i costi si nascondono dietro tariffe internazionali maggiorate o sistemi che sfruttano il tempo di conversazione per generare addebiti.
La nuova ondata che sta investendo l’Emilia non è casuale. I truffatori sfruttano cicli stagionali precisi, scegliendo periodi in cui le persone sono più distratte o hanno maggiori contatti commerciali. In queste settimane, tra offerte, consegne e comunicazioni legate agli acquisti online, è più facile che un cittadino risponda a un numero sconosciuto oppure che decida di richiamare senza riflettere troppo. Insomma, in questo periodo, più che mai, la prevenzione è indispensabile ma soprattutto di consiglia di ignorare le chiamate sospette e non richiamare mai numeri stranieri che non si conoscono, perché ogni squillo potrebbe essere l’inizio di una nuova truffa telefonica.
