La fintech svedese Klarna compie un passo importante nel settore dei pagamenti annunciando KlarnaUSD, la sua prima stablecoin. Il progetto nasce con l’obiettivo di rendere più efficienti le transazioni internazionali, un ambito che oggi genera costi elevati e tempi di elaborazione ancora troppo lenti. KlarnaUSD si basa sulla piattaforma Stripe Open Issuance di Bridge e verrà lanciata nel 2026 su Tempo, una blockchain indipendente sviluppata sfruttando le competenze di Stripe e Paradigm nel campo dei pagamenti e delle criptovalute.
Il focus è chiaro: ridurre in modo significativo le commissioni e i tempi dei trasferimenti cross-border, che rappresentano un mercato da circa 120 miliardi di dollari l’anno. L’adozione di stablecoin consente di snellire questi processi e portare vantaggi concreti tanto ai venditori quanto agli acquirenti, offrendo un sistema più rapido e conveniente.
Un mercato in crescita e il ruolo della nuova stablecoin
Secondo McKinsey, il volume di scambi globali legati alle criptovalute ha raggiunto i 27 mila miliardi di dollari nel 2024. La circolazione delle stablecoin, utilizzate come forma di denaro su blockchain, è raddoppiata nel giro di pochi mesi. Nonostante questo sviluppo, le transazioni effettuate tramite stablecoin rappresentano ancora meno dell’1% dei flussi mondiali, con una media di 30 miliardi di dollari elaborati ogni giorno. Numeri che indicano un potenziale ancora molto ampio da esplorare.
Al momento KlarnaUSD è già disponibile su testnet, dove vengono verificate le funzionalità di ogni stablecoin in maniera controllata. Prossimamente inoltre verrà annunciato anche un nuovo partner. Cresce dunque sempre di più l’hype che circola intorno al fenomeno Klarna, il quale è stato in grado di farsi conoscere da tutti gli utenti in ogni parte del mondo proprio per la sua possibilità di concedere i pagamenti a rate senza alcun tipo di garanzia.
Si apre quindi una nuova avventura per il colosso, il quale ha appena compiuto il primo passo all’interno di un percorso molto ampio.
