TIM ha comunicato che le nuove soglie di traffico dati per il Roaming Zero entreranno in vigore dal 30 novembre, con un mese di anticipo rispetto alla consueta tabella europea. Questa scelta permette di adeguare da subito i Giga utilizzabili nei Paesi dell’Unione, in linea con le regole comunitarie che prevedono incrementi periodici. Il cambio arriva in un contesto in cui l’operatore continua a ritoccare i prezzi delle offerte, ma introduce comunque un vantaggio tangibile legato al traffico all’estero.
Calcolo dei nuovi Giga disponibili e costi extra aggiornati
L’ammontare dei Giga in roaming varia in base al costo mensile del piano. Il metodo rimane lo stesso indicato dalla normativa: si prende il costo dell’offerta, lo si raddoppia e lo si divide per 1,10. Nel 2025 la divisione era per 1,30, quindi il valore ottenuto quest’anno risulta più alto.
Un esempio chiarisce meglio la differenza. Con un’offerta da 10 euro al mese, la soglia passa da circa 15,3 a circa 18,1 giga, solitamente arrotondati per eccesso dall’operatore. Anche il traffico extra subirà una riduzione del costo: dai precedenti 0,154 centesimi al MB si scende a 0,13 centesimi, sempre IVA inclusa. In pratica un singolo giga passa da 1,54 a 1,3 euro.
Oltre ai cambiamenti relativi al traffico dati, TIM specifica che voce e SMS non subiranno modifiche. Questi servizi continuano a essere utilizzabili in roaming negli Stati membri secondo le soglie previste dal proprio piano nazionale, senza massimali dedicati. Non cambiano nemmeno le condizioni per le offerte che già prevedono l’uso completo del traffico dati anche all’interno dell’Unione, senza limiti distinti per il roaming.
Regole attuali e Paesi coinvolti
La situazione geografica resta un elemento da considerare. Il Regno Unito è ormai escluso dal Roaming Zero, e il traffico in quell’area viene tariffato come negli altri Paesi extra UE. Allo stesso tempo, le norme europee ora includono Ucraina e Moldavia, che entrano nel perimetro dei Paesi in cui si applicano le condizioni del Roaming Zero.
