Nel settore delle comunicazioni telefoniche è arrivato un importante innovazione. Si tratta dell’attivazione del nuovo filtro dell’AGCOM, pensato per individuare le chiamate internazionali mascherate da numerazioni mobili italiane. L’impatto di tale intervento è misurabile: gli operatori stanno intercettando quasi dieci milioni di chiamate spam. Tale misura si inserisce in una strategia avviata a metà agosto con l’introduzione del filtro dedicato alle numerazioni fisse italiane falsificate. L’Autorità considera tale sequenza di interventi un percorso progressivo verso la riduzione dello spoofing.
Bloccate telefonate spam: ecco i dettagli
I dati raccolti attraverso la delibera n. 106/25/CONS offrono un quadro significativo: nel mese di settembre 2025, a fronte di oltre 1,4 miliardi di chiamate internazionali dirette verso l’Italia, sono stati bloccati circa 20 milioni di tentativi riconducibili a numerazioni fisse false. Si tratta dell’1,37% del traffico complessivo, un valore sensibilmente inferiore rispetto al 5,74% registrato nei mesi di luglio e agosto. I dati mensili dell’8,82% a luglio e del 3,84% ad agosto mostrano, infatti, un calo coerente con l’abbandono dei sistemi di falsificazione, una volta resi inefficaci.
Nonostante il miglioramento, il commissario Massimiliano Capitanio evidenzia i limiti strutturali del sistema. Anche con il blocco delle numerazioni falsificate, i truffatori possono spostarsi verso altri canali. Come messaggi e chiamate su WhatsApp, contatti attraverso piattaforme social o l’utilizzo di numeri esteri autentici, che un filtro nazionale non può escludere. L’assenza di uno standard internazionale rende ancora più complesso arginare tali flussi, che possono provenire da Paesi con regolamentazioni meno stringenti.
In tale contesto gli utenti possono intervenire con strumenti propri, come applicazioni capaci di identificare i numeri sospetti o, nei casi più drastici, il blocco delle chiamate internazionali tramite il proprio operatore. La prospettiva futura dipenderà dalla capacità di integrare strumenti tecnici, cooperazione tra Paesi e maggiore consapevolezza degli utenti. Elementi necessari per costruire un ambiente telefonico più sicuro e meno permeabile alle distorsioni del mercato globale delle comunicazioni.
