Ogni volta che si verifica un’emergenza — un’alluvione, un terremoto, una crisi sanitaria — i social si riempiono di link e campagne che invitano a donare qualche euro “per sostenere l’intervento delle ONG”. La maggior parte è autentica, ma negli ultimi anni sono aumentate le finte raccolte fondi, pagine create per sfruttare l’emotività del momento e rubare denaro o dati personali. In molti casi si presentano con loghi credibili, testi scritti con cura e foto prese da interventi reali. L’obiettivo è ottenere la fiducia di chi vuole aiutare, trasformando la solidarietà in una trappola ben confezionata.
Come agiscono i truffatori
Link fasulli e pagine che imitano le ONG
Il metodo più diffuso consiste nel creare pagine web che imitano quelle delle principali organizzazioni umanitarie. Le URL sono spesso simili a quelle autentiche, con una lettera cambiata o un dominio diverso. I moduli per la donazione chiedono dati sensibili, numeri di carta e recapiti personali. In alcuni casi, dietro la richiesta di pochi euro si attiva un abbonamento ricorrente, un addebito mensile che prosegue finché non viene individuato.
Social advertising manipolato
Durante le emergenze, i truffatori sfruttano anche le sponsorizzazioni sui social. Con pochi euro possono promuovere una finta campagna che appare come ufficiale. Le immagini sono spesso prese da comunicati reali, mentre i testi fanno leva su urgenza e paura: “abbiamo bisogno immediato di tende”, “cibo esaurito”, “ogni minuto è vitale”. Il tono è studiato per convincere a donare senza verificare la fonte.
Come riconoscere una raccolta fondi autentica
Il modo più sicuro per evitare inganni è donare solo attraverso i siti ufficiali delle organizzazioni riconosciute. Le ONG vere non chiedono mai dati particolari via messaggio privato e non utilizzano link abbreviati poco chiari. Controllare il dominio, la presenza di certificazioni fiscali e le informazioni sulla trasparenza economica è fondamentale.
Un altro criterio è verificare se la campagna è presente sui canali ufficiali dell’associazione e se esiste un numero di telefono o un referente contattabile. Le iniziative fasulle, nella maggior parte dei casi, non offrono alcun contatto verificabile. Le donazioni spontanee sono un gesto prezioso, ma proprio per questo sono diventate un obiettivo. Con qualche controllo mirato si può evitare che la solidarietà finisca nel posto sbagliato.
