Il mercato dell’AI sta vivendo un’evoluzione rapida, con ChatGPT ancora in testa ma meno dominante rispetto al passato. I dati diffusi da Similarweb fotografano uno scenario in movimento, in cui Gemini avanza con decisione e riduce il gap che separa il chatbot di Google dal leader del settore.
OpenAI conserva il 72,3% del traffico globale legato agli strumenti generativi. Una percentuale comunque inferiore all’86,6% registrato appena un anno fa. Nello stesso periodo Gemini è salito dal 5,6% al 13,7%. Diventando il primo concorrente a superare con continuità la soglia del 10%. L’ascesa di nuovi servizi ha contribuito a rendere la competizione più serrata. Come quelli proposti da Meta, Microsoft e Anthropic. Pur senza scalfire il primato assoluto di ChatGPT. L’esperienza dell’anno scorso con DeepSeek, dimostra quanto il mercato possa essere volatile. La piattaforma cinese aveva raggiunto il 6,1%, ma nel giro di pochi mesi era scesa al 3,9%. Lasciando di nuovo spazio alla crescita di Gemini. Quest’ultimo, infatti, ha registrato un aumento costante, arrivando al 12,9% a settembre prima di consolidarsi al valore attuale. La leggera flessione di ChatGPT, dal 74,1% al 72,3%, conferma una competizione sempre più equilibrata.
L’avanzata di Gemini a discapito di ChatGPT
Secondo Similarweb, Gemini è l’unico chatbot ad aver mantenuto un ritmo di crescita continuo in ogni trimestre osservato. Altri servizi, come Perplexity e DeepSeek, hanno vissuto picchi brevi seguiti da cali repentini, segnali di un interesse più altalenante. Il vantaggio di Google risiede nell’integrazione profonda del proprio assistente nei servizi che milioni di persone utilizzano ogni giorno. Gemini si trova ormai dentro la ricerca, nei documenti e nella posta elettronica, creando un’esperienza coerente e immediata.
Anche la diffusione dei Pixel 10, che lo utilizzano come nucleo dell’interfaccia, ha contribuito al suo rafforzamento. OpenAI, nel frattempo, continua a espandere ChatGPT con nuovi piani, strumenti personalizzati e funzioni pensate per migliorare il lavoro professionale. La sfida per il 2026 si annuncia intensa e potrebbe portare a un ulteriore riequilibrio del settore. Quel che emerge con chiarezza è che la fase di dominio totale di ChatGPT sta lasciando spazio a un panorama più composito. Gemini è passato da semplice alternativa a concorrente diretto, capace di crescere senza interruzioni e di incidere concretamente sul comportamento degli utenti.
