
FORD CAPRI copertina
Ford ha deciso di reinterpretare una delle sue auto più iconiche, proiettandola in un presente fatto di piattaforme condivise, software intelligenti e comfort silenzioso. Sotto la carrozzeria, infatti, si nasconde la stessa base della Explorer, cioè la piattaforma MEB del gruppo Volkswagen. Ma nonostante le parentele illustri – con Explorer e Volkswagen ID.5 – la nuova Capri non vive di riflessi. Ha una personalità tutta sua, evidente tanto nel design quanto nella guida.
Design
Quando si guarda la nuova Capri, la prima domanda è inevitabile: perché trasformare una storica coupé in un SUV? La risposta Ford è interessante: immaginare come sarebbe evoluta la Capri se fosse rimasta in produzione dopo gli anni Ottanta. In un mondo dominato dai SUV, la transizione verso una carrozzeria rialzata sarebbe stata quasi inevitabile.
Eppure, la Capri 2025 conserva un equilibrio raro. Il richiamo alla ID.5 si nota nella silhouette da SUV coupé – con il lunotto inclinato e il possente montante posteriore – ma il linguaggio stilistico è distintamente Ford. Davanti, una fascia nera unisce i gruppi ottici a LED, ciascuno caratterizzato da quattro punti luminosi, mentre sotto al logo Ford spicca la scritta “Capri” in rilievo: un dettaglio che mescola nostalgia e modernità. Le modanature in nero lucido e la presa d’aria inferiore incorniciano in modo elegante i sensori e il radar degli ADAS.

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Dietro, la firma luminosa 3D dei fari rende omaggio alla Capri del 1968, con un disegno affilato e riconoscibile. La fiancata è forse la parte più scenografica: 4,63 metri di lunghezza, 1,87 di larghezza e 1,63 di altezza, proporzioni equilibrate che le danno una presenza importante senza risultare ingombrante. I cerchi arrivano fino a 21 pollici, contribuendo a un profilo imponente.
Molti dettagli citano la prima Capri: la forma a C dei finestrini laterali, alcune scelte di colorazione – come il vivace Vivid Yellow, riservato solo a questo modello – e un tocco pop nelle verniciature che spaziano dal Lucid Red al Blue My Mind fino al più sobrio Magnetic Grey. Piccoli rimandi stilistici che raccontano la volontà di Ford di connettere due epoche molto diverse.

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Abitacolo e comfort
All’interno, la Capri condivide gran parte dell’impostazione con la Explorer. È una parentela evidente ma positiva, perché l’impostazione minimalista e la gestione digitale quasi totale funzionano bene. La plancia è pulita, priva di tasti superflui, e subito familiare da usare. Il volante, dal taglio moderno, ospita comandi capacitivi con un leggero feedback aptico. Comodo, ma non perfetto: può capitare di sfiorare involontariamente i pulsanti del riscaldamento.

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Davanti al guidatore, un piccolo display da 5 pollici mostra solo le informazioni essenziali di marcia, mentre il centro della scena è occupato dallo schermo da 14,6 pollici dell’infotainment, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto wireless. È reclinabile fino a 30 gradi, così da evitare riflessi eccessivi, e nasconde dietro di sé un vano segreto chiamato MyPrivate Locker: un piccolo spazio dove riporre chiavi, portafoglio o altri oggetti personali. Un’idea semplice ma intelligente, come la “MegaConsole” centrale da 17 litri, grande a sufficienza per contenere un laptop. L’impianto audio varia in base alla versione: di serie c’è una soundbar integrata con 7 altoparlanti, mentre l’allestimento Premium monta un impianto Bang & Olufsen da 10 speaker che offre un suono ricco e immersivo. I materiali meritano una menzione: pelle sintetica Sensico, inserti morbidi, contrasti cromatici curati e un’ottima qualità percepita.

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La capacità di carico è un altro punto forte: il bagagliaio offre 572 litri – circa 100 in più rispetto alla Explorer – che diventano 1.510 litri abbattendo i sedili posteriori. Si possono caricare oggetti fino a 1,77 metri di lunghezza, un valore ottimo per un’elettrica di questa taglia.

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Motori, batterie e prestazioni
La gamma Capri è ampia e copre tre varianti principali:
- Versione base: batteria da 52 kWh e 170 CV
- Intermedia: batteria da 77 kWh e 286 CV (la nostra)
- Top di gamma: doppio motore, trazione integrale, 340 CV e batteria da 79 kWh
L’autonomia varia sensibilmente: fino a 600 km nella configurazione da 77 kWh, circa 560 km per il modello da 340 CV e 370 km per la versione entry level.
La ricarica in AC arriva a 11 kW, mentre in DC si toccano 135 kW per la variante da 286 CV e 185 kW per la top di gamma, con tempi di ricarica compatibili con la media del segmento.
Durante la prova su strada, la versione intermedia da 286 CV ha registrato consumi attorno a 18 kWh/100 km, mentre la più potente da 340 CV sappiamo – dai dati scritti – che si attesta attorno ai 19 kWh/100 km. Dati coerenti con un SUV di queste dimensioni, anche considerando i percorsi collinari e autostradali attorno a Marsiglia.

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Alla guida: comfort prima di tutto, ma sa divertire
Sedersi al volante della Capri è semplice: la posizione di guida è naturale e si trova subito il giusto equilibrio tra altezza e controllo. I grandi montanti posteriori limitano un po’ la visibilità agli incroci, ma la telecamera a 360° e gli ADAS ben tarati compensano la cosa. La dinamica è tarata sul comfort: sospensioni morbide ma mai cedevoli, sterzo leggero ma preciso e un’ottima capacità di assorbire buche e pavé. Quando si spinge di più, la Capri mostra un carattere brillante ma controllato: lo scatto è progressivo e sempre fluido. Le differenze tra le modalità Eco, Normal e Sport non sono drastiche, ma la Sport regala una risposta più vivace dell’acceleratore e un tocco di agilità in più nei cambi di direzione.
L’abitacolo resta ben isolato: il rumore di rotolamento è ridotto, e solo alle alte velocità autostradali si avverte qualche fruscio aerodinamico. In generale, la Capri trasmette la sensazione di una vettura pensata per macinare chilometri nel massimo comfort, ma con una base tecnica che lascia intuire anche una buona riserva di piacere di guida.
In città si muove con la leggerezza di un’elettrica ben tarata, mentre fuori dai centri urbani emerge la doppia anima: rilassata quando serve, precisa e stabile quando si alza il ritmo. Lo sterzo è leggero ma comunicativo, il baricentro basso aiuta nei cambi di direzione e la risposta dell’acceleratore è immediata ma mai nervosa. Non è un’auto sportiva nel senso classico — non vuole esserlo — ma è piacevolmente dinamica. L’assetto privilegia il comfort, con un ottimo assorbimento anche su asfalti rovinati, e il lavoro delle sospensioni è silenzioso e progressivo.












In termini di efficienza, i consumi si sono stabilizzati attorno ai 17,5-18 kWh ogni 100 km su un percorso misto tra statali e autostrada, con punte di 20 kWh solo in autostrada a velocità costante. In città, invece, l’efficienza migliora sensibilmente: si scende sotto i 15 kWh/100 km, grazie al recupero energetico in frenata. L’autonomia reale si aggira intorno ai 470-490 km, un dato onesto e vicino a quanto dichiarato, soprattutto considerando il peso e le dimensioni.
Quello che sorprende è il modo in cui Ford è riuscita a rendere tutto naturale: nessuna rigenerazione invasiva, nessun effetto “elastico” al rilascio del pedale, solo una marcia fluida e intuitiva. La modalità Brake — che aumenta la frenata rigenerativa fino a quasi fermare l’auto — è perfetta nel traffico o in discesa, e diventa quasi un’abitudine dopo pochi chilometri.
La Capri da 286 CV non è solo comoda, ma piacevole da guidare, anche per chi non ama le elettriche. È un’auto coerente, confortevole e con un comportamento su strada che restituisce fiducia fin dai primi chilometri.
Prezzo e versioni disponibili
La gamma parte da 51.500 euro per la versione da 286 CV con batteria da 77 kWh. È attesa a breve anche la versione base da 170 CV, che dovrebbe posizionarsi attorno ai 40-42.000 euro, rendendo la Capri più accessibile. In cima alla gamma c’è la Premium AWD da 340 CV, con un listino di circa 53.000 euro, dotata di trazione integrale e impianto audio B&O.
Nonostante l’impostazione più confortevole che sportiva, la Capri si inserisce perfettamente nel segmento dei SUV coupé elettrici di fascia medio-alta, con un equilibrio notevole tra prezzo, autonomia e tecnologia.
Conclusioni
La nuova Ford Capri è un’operazione coraggiosa e riuscita. Prende un nome storico, lo reinterpreta in chiave moderna e lo inserisce in un contesto completamente diverso senza tradirne l’essenza. Non è una sportiva travestita da SUV, ma un’auto che punta su comfort, efficienza e un tocco di originalità, senza dimenticare la piacevolezza di guida. Nell’era dell’elettrico, la Capri trova una sua collocazione precisa: un’auto equilibrata, tecnologica e dal design riconoscibile, capace di parlare sia al cuore degli appassionati Ford che alle famiglie di oggi.

