I pericoli online continuano ad aumentare costantemente. Un esempio concreto di tale tendenza è l’aumento di truffe che coinvolgono anche piattaforme legittime. A tal proposito, è emblematico un nuovo tentativo di truffa online che imita comunicazioni ufficiali di pagoPA. L’inganno sfrutta, infatti, il nome dell’ente per indurre urgenza e far sì che i destinatari compiano azioni rischiose. Come fornire dati personali o bancari. Secondo le segnalazioni, la truffa arriva tramite email che apparentemente provengono da pagoPA. Nel messaggio si afferma che un’infrazione al Codice della Strada, riferita al numero R7230033407 e rilevata da un radar automatico, non sarebbe stata ancora saldata. L’importo indicato ammonta a 189 euro, e si sottolinea che, in caso di mancato pagamento, saranno applicati aumenti della sanzione secondo l’articolo L. 142-8 del Codice della Strada.
Nuova truffa: ecco come viene presentata la finta multa
Il messaggio continua affermando che, entro 72 ore, l’importo potrebbe raddoppiare a 378 euro e che sei punti verranno decurtati dalla patente. Per ottenere maggiori dettagli, il destinatario viene invitato a cliccare su un pulsante che porta a un sito di phishing, progettato per raccogliere credenziali bancarie. In realtà, né la multa né i dati indicati corrispondono alla realtà. Si tratta di un tentativo di truffa finalizzato a sottrarre informazioni sensibili.
Un elemento che tradisce l’inganno è l’indirizzo email di provenienza, riconducibile a un dominio estero (.ru). Il quale è completamente estraneo ai canali ufficiali di pagoPA. Nonostante ciò, il messaggio appare visivamente simile a una comunicazione autentica, con intestazioni e riferimenti normativi che possono facilmente confondere chi legge frettolosamente.
Gli esperti di sicurezza ricordano che pagoPA non invia richieste di pagamento tramite email non certificate e che ogni comunicazione ufficiale avviene solo attraverso portali sicuri accessibili con SPID o CIE. La raccomandazione principale resta quella di non cliccare su link sospetti, non fornire dati personali e segnalare eventuali tentativi di truffa agli organi competenti.
Tale episodio sottolinea ancora una volta come le truffe digitali stanno diventando sempre più sofisticate. In un contesto in cui gran parte delle interazioni quotidiane avviene online, la consapevolezza e l’attenzione diventano strumenti essenziali per proteggere le proprie informazioni personali.
