Valve è pronta a rientrare nel settore della realtà virtuale con un progetto che segna un nuovo inizio dopo anni. Il nuovo visore si chiama Steam Frame e rappresenta un’evoluzione importante sia per chi gioca da PC sia per chi preferisce un dispositivo autonomo. L’azienda vuole creare un sistema capace di unire la libertà del wireless con la potenza della libreria Steam, dando agli utenti un modo diverso di vivere i giochi in realtà virtuale.
Anche se non sono state comunicate né la data di uscita precisa né il prezzo, Valve ha confermato che l’arrivo è previsto per la prima metà del 2026. Alcune caratteristiche tecniche sono però già note. Ad esempio, al centro del dispositivo c’è il processore Snapdragon 8 Gen 3. Si tratta dello stesso utilizzato negli smartphone di fascia alta, affiancato da 16GB di memoria, così da garantire prestazioni solide sia con i giochi sviluppati per il visore sia con i titoli della piattaforma Steam tramite SteamOS.
Steam Frame: la scommessa di Valve su una realtà virtuale totalmente senza cavi
Uno dei punti di forza del nuovo Steam Frame è il design completamente rivisto, pensato per essere più leggero e comodo rispetto ai visori precedenti. Ogni schermo offre una risoluzione di 2.160 x 2.160 pixel con un campo visivo ampio e una frequenza di aggiornamento da 144 Hz, caratteristiche che migliorano la qualità dell’immagine e la fluidità dei movimenti.
La novità più interessante introdotta da Valve riguarda però l’uso esclusivo della connessione wireless. Il visore non dispone infatti di alcun collegamento via cavo e si affida completamente alla connessione Wi-Fi 7, insieme ad un modulo dedicato a 6GHz pensato per mantenere stabile la comunicazione con il PC. Per migliorare la qualità dello streaming, Valve ha sviluppato una tecnologia chiamata “Foveated Streaming”, che invia alla massima risoluzione soltanto la parte dell’immagine che l’utente sta osservando. Questa soluzione permette di ridurre lag e consumo di banda, rendendo più efficiente anche l’utilizzo della batteria. Il sistema di tracciamento è stato anch’esso riprogettato. Ora vi sono quattro telecamere esterne che monitorano i movimenti nello spazio, mentre due sensori interni registrano lo sguardo dell’utente. In questo modo l’installazione diventa molto più semplice.
I controller sono nuovi e pensati per integrarsi in modo naturale con la realtà virtuale, offrendo vibrazioni precise. È chiaro che Valve stia cercando di riportare l’attenzione sul VR più “puro”, concentrandosi sull’esperienza di gioco anziché sulla realtà mista, scelta su cui invece stanno puntando aziende come Apple e Meta. Il successo del progetto dipenderà molto dal prezzo finale e dalla disponibilità di giochi.
