Dopo settimane di critiche e discussioni online, Nothing ha deciso di fare parzialmente marcia indietro sulle app preinstallate, rispondendo alle proteste della community. L’azienda infatti, aveva deluso i fan con il debutto del Phone (3a) Lite, su cui erano comparsi diversi componenti legati a Meta, come Facebook, Instagram e tre servizi di sistema non rimovibili.
Ora, Nothing ha annunciato che entro la fine del mese gli utenti potranno disinstallare completamente quasi tutto, inclusi Meta App Installer, AppManager e MetaServices. Fino a oggi, l’unico modo per eliminarli era usare ADB da PC, una procedura complessa per la maggior parte delle persone. Con la nuova opzione integrata nelle impostazioni, invece, la gestione sarà più semplice e sicura.
Nothing e gli annunci: Lock Glimpse e suggerimenti che non si possono eliminare
Nothing consiglia comunque di mantenere attivi i servizi Meta per evitare problemi con app come Facebook o Instagram. La decisione finale, però, torna all’utente, che potrà scegliere se dare priorità alla libertà di personalizzazione o all’integrazione completa con i social. È un compromesso che riflette bene la posizione dell’azienda la quale decide di aprirsi al feedback del pubblico, ma senza rinunciare alle proprie partnership strategiche.
Nonostante l’apertura Nothing però non ha intenzione di rimuovere Lock Glimpse, l’app responsabile degli annunci nella schermata di blocco. Questa potrà essere soltanto disattivata, non disinstallata. Lock Glimpse, già criticata per la presenza di link clickbait, resta quindi un punto debole per un marchio che aveva costruito la propria immagine sulla pulizia del software e sull’assenza di pubblicità invasive.
Oltre a questo, i nuovi modelli Nothing introdurranno anche i servizi di raccomandazione durante la configurazione iniziale del dispositivo. Questi suggeriranno app “utili”, ma per molti utenti si tratta solo di un modo per inserire contenuti promozionali in maniera più discreta. TikTok, ha precisato Nothing, sarà preinstallata solo in UE, Regno Unito e Giappone. L’azienda giustifica la scelta affermando che le app pre-caricate garantiscono migliori prestazioni e tempi di avvio più rapidi, ma i consumatori temono che questo approccio possa diventare sempre più invasivo. In definitiva, Nothing sembra aver adottato la strategia del “bastone e carota”: da un lato concede maggiore controllo agli utenti, dall’altro mantiene elementi pubblicitari e promozionali.
