La crescita dell’intelligenza artificiale sta imponendo nuove priorità nel mondo dell’informatica. A tal proposito, la gestione dell’energia è diventata una sfida cruciale. È in tale scenario che Microsoft ha scelto di affidarsi a partner esterni per garantire la continuità dei propri servizi AI. Nello specifico, l’azienda ha firmato un’intesa da 9,7 miliardi di dollari con la società IREN, specializzata in datacenter di ultima generazione. La decisione arriva in un momento in cui la disponibilità di energia elettrica rappresenta un limite concreto per l’espansione delle infrastrutture digitali. I nuovi sistemi basati su GPU AI richiedono enormi quantità di potenza, e la costruzione di datacenter interni comporterebbe tempi e costi non compatibili con la rapidità del mercato. L’accordo con IREN permette a Microsoft di accedere a server equipaggiati con i più recenti chip NVIDIA GB300, tra i più performanti sul mercato. Ciò senza dover sostenere direttamente l’onere infrastrutturale.
Microsoft annuncia un nuovo accordo per la gestione dell’elettricità
Nel progetto è coinvolta anche Dell Technologies, che si occuperà di acquistare da NVIDIA le GPU e gli altri componenti necessari. I quali verranno poi rivenduti a IREN. La società texana realizzerà i datacenter a cui Microsoft potrà accedere. Un’operazione che dovrebbe garantire a Dell circa 5,8 miliardi di dollari di vendite. La reazione dei mercati non si è fatta attendere: le azioni di Dell sono cresciute del 5%. Mentre quelle di IREN hanno guadagnato circa il 20% subito dopo la diffusione della notizia.
Se le condizioni contrattuali non venissero rispettate, Microsoft potrà recedere dall’accordo. Mantenendo flessibilità strategica in un settore in costante mutamento. Tale scelta segna un cambiamento nel modo in cui i grandi operatori tecnologici affrontano la questione della sostenibilità energetica. Delegare la gestione delle risorse a fornitori esterni non è soltanto una soluzione logistica. Rappresenta una risposta concreta ai limiti imposti dal consumo di energia e dalla rapida obsolescenza dei chip AI.
