Sulle ultime beta di WhatsApp per iOS è in prova una funzione destinata a cambiare le abitudini dentro l’app: la possibilità di trovare e contattare profili tramite username, senza condividere il numero di telefono. Nella scheda Chat compare un’interfaccia dedicata alla ricerca; una volta individuato il profilo è possibile avviare una conversazione con testi, immagini e vocali oppure effettuare una chiamata. Tutto resta protetto dalla crittografia end-to-end, lo standard di sicurezza già adottato per messaggi e chiamate tradizionali. La stessa logica di ricerca è in test anche dalla scheda Chiamate, con un flusso rapido per passare dal nome utente alla chiamata.
Una “username key” per frenare spam e contatti indesiderati
Tra le novità spicca l’opzione username key, un codice che chi lo desidera può richiedere per autorizzare il primo contatto. Il meccanismo introduce un filtro semplice ma efficace: niente più chiamate a sorpresa da sconosciuti che hanno intercettato un nome utente pubblico. In questo modo la privacy guadagna un livello aggiuntivo, pur mantenendo la raggiungibilità típica di un sistema basato su nomi univoci.
Perché la novità è importante anche per brand e creator
L’introduzione degli username ha ricadute immediate sul fronte professionale. Aziende e creator possono farsi trovare e contattare senza esporre numeri personali, separando meglio canali pubblici e spazi privati. Un handle condivisibile su bio social, siti e materiali promozionali semplifica l’ingaggio e riduce i passaggi necessari per aprire un canale diretto, con in più la protezione offerta dalla username key.
Stato dei test e disponibilità
La funzione è in lavorazione da mesi e continua a essere perfezionata nelle build di prova. Al momento i riscontri riguardano l’app per iOS, con la comparsa della ricerca in più punti dell’interfaccia e pannelli descrittivi che spiegano casi d’uso e limiti. L’esperienza resta in rollout controllato: la presenza dell’opzione può variare e non è indicativo di una disponibilità globale immediata. L’obiettivo è consolidare la qualità delle chiamate via username e l’integrazione con i controlli anti-spam prima del rilascio stabile.
Se implementata in modo esteso, la chiamata tramite username sposta l’asse del servizio dalla centralità del numero di telefono a un’identità più flessibile, senza rinunciare alle tutele offerte dalla crittografia end-to-end e con strumenti addizionali per gestire la privacy.

