La sicurezza degli smartphone continua ad essere al centro dell’attenzione globale. Ciò soprattutto in un contesto in cui le truffe digitali e i tentativi di phishing crescono in modo costante. A tal proposito, i sistemi operativi più diffusi, iOS e Android, vengono spesso confrontati. Nel dettaglio, l’opinione comune è che il primo sia più sicuro grazie al suo ecosistema chiuso e alle campagne di Apple sulla privacy. Eppure, dati recenti suggeriscono che la percezione di sicurezza non sempre corrisponde alla realtà. Ciò soprattutto quando si analizza la protezione dalle email e dai messaggi fraudolenti. Un sondaggio condotto su 5000 utenti di Stati Uniti, India e Brasile ha rivelato che gli utenti Android percepiscono il proprio dispositivo più protetto contro le truffe. Secondo le dichiarazioni raccolte, chi utilizza iOS ha il 65% di probabilità in più di segnalare di aver ricevuto tre o più email fraudolente in una settimana. Al contrario, gli utenti Android hanno il 58% di probabilità in più di non ricevere alcuna email dannosa. Con un dato che raggiunge il 96% nel caso dei dispositivi Pixel.
Dispositivi Android più sicuri di quelli iOS?
La percezione di sicurezza viene influenzata anche dalla valutazione dell’efficacia delle protezioni integrate. Gli utenti Android riportano più spesso che le funzionalità anti-frode del loro smartphone siano molto efficaci, con un margine del 20%. Chi possiede un iPhone, invece, tende a considerare il proprio dispositivo meno affidabile sotto tale aspetto. Con una probabilità superiore del 150% di ritenerlo inefficace rispetto agli utenti Pixel. È importante sottolineare che tali dati riflettono percezioni soggettive degli utenti, e non misurazioni tecniche delle email effettivamente ricevute.
Oltre al sondaggio, l’analisi delle funzionalità di sicurezza integrate nei dispositivi evidenzia differenze significative. I Pixel 10 Pro offrono strumenti avanzati. Come il filtraggio delle chiamate, il rilevamento intelligente di SMS sospetti e il blocco automatico dei link identificati come potenzialmente truffaldini, supportati da algoritmi di intelligenza artificiale. Tali sistemi sono progettati anche per proteggere dagli attacchi di social engineering, impedendo azioni rischiose come l’installazione di app non attendibili o la disattivazione delle impostazioni di sicurezza. In tale valutazione, gli iPhone risultano ultimi per numero di funzionalità dedicate alla protezione dalle frodi.
