Recentemente la società capitanata da Sam Altman è finita sotto la lente di ingrandimento e l’attenzione di tutti a causa del gesto estremo compiuto da Adam Raine, il ragazzo sedicenne infatti ha deciso di porre fine alla sua vita e sono subito balzate agli occhi degli inquirenti le lunghe conversazioni intrattenute con ChatGPT che hanno fatto scattare immediatamente una causa contro la società che viene citata per una responsabilità diretta verso il ragazzo.
Recentemente l’azienda ha chiesto in modo diretto ai genitori del giovane ragazzo, l’elenco completo dei nominativi di tutti coloro che hanno partecipato ai memoriali dedicati ad Adam con tutti i documenti relativi appunto alle cerimonie commemorative, come fotografie, video ed eventuali discorsi funebri, gli avvocati della famiglia hanno descritto questa mossa come una molestia intenzionale ha puro scopo intimidatorio verso i genitori del ragazzo.
La controversia
I genitori tramite i loro legali contestano alla società di aver introdotto molto rapidamente il modello GPT 4o mini per motivi concorrenziali senza prestare la dovuta attenzione alla sicurezza di questo modello, soprattutto per quanto riguarda le interazioni con i giovani, come se non bastasse, viene contestata la società anche di aver rimosso tra le tematiche da tutelare e bloccare proprio quella relativa al suicidio, eliminando di fatto alcune barriere protettive verso le fasce più vulnerabili.
Ad avvalorare la tesi dei genitori del ragazzo, è proprio l’andamento delle chat di quest’ultimo con ChatGPT, a partire da gennaio erano presenti infatti poche conversazioni giornaliere con solo l’1,7% di quest’ultime con contenuti suicidiari, per poi arrivare invece al mese di aprile, mese in cui si è consumato l’insano gesto, con all’incirca una media di 300 chat al giorno caratterizzate da un 17% di contenuti basati sull’autolesione.
Ovviamente la società ha replicato, sottolineando come la tutela dei minori sia una delle linee che rivendicano la principale attenzione da parte dell’azienda che cerca sempre di introdurre i sistemi di controllo in grado di deviare determinati contenuti verso conversazioni più sicure e anche verso piattaforme in grado di offrire un aiuto e un supporto concreto.
