Recentemente gli Stati Uniti hanno raggiunto un piccolo ma significativo traguardo per quanto riguarda il trattamento delle scorie nucleari derivate dall’utilizzo di combustibile fissile all’interno dei reattori e soprattutto di quelle derivate dall’utilizzo esagerato ed improprio durante la guerra fredda di materiale nucleare per i test atomici portati avanti dalle varie nazioni, stiamo parlando infatti della messa in funzione del primo impianto di vetrificazione delle scorie nucleari sviluppato da Bechtel per il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DOE).
Tutto funzionante
L’impianto in questione consente la conservazione e lo stoccaggio di scorie nucleari altamente tossiche all’interno di contenitori metallici che avvolgono una struttura di vetro che viene ottenuta tramite l’esposizione ad altissime temperature delle scorie immerse in un cocktail di sostanze in grado di vetrificare, i forni infatti cuociono il materiale a 1150° composto da una miscela per l’appunto di rocce silicate che inglobano il materiale radioattivo, creando un vetro radioattivo altamente stabile e non soggetto a rotture o crepe in grado di far fuoriuscire il materiale dannoso che potrebbe così disperdersi nell’ambiente.
Si tratta di un traguardo davvero molto importante, poiché ciò consente di fatto di mettere in sicurezza l’enorme deposito scorie per poi lasciarlo a riposo per i migliaia di anni necessari all’esaurimento della radioattività, questa struttura consente dunque di evitare perdite che se non riconosciute e controllate potrebbero poi inquinare le falde acquifere.
L’impianto è stato completamente messo in funzione e gli enormi forni da 300 t sono al lavoro e continuamente alimentati per fondere questi materiali e generare i depositi in vetro contenenti le scorie, l’obiettivo è raggiungere la massima efficienza operativa per il 2026, il tutto tra l’altro con il pieno appoggio di tutti gli osservatori di sicurezza che guardavano al progetto con scetticismo, dal momento che si temeva un viraggio verso una soluzione meno sicura rispetto al vetro.
