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Auto e incentivi: il Codacons teme caos e fondi esauriti troppo in fretta
Secondo il Codacons, la lista attualmente in vigore non rispecchia più la realtà demografica e urbanistica del Paese. L’Istat, infatti, aggiornerà il nuovo elenco delle aree urbane funzionali solo il 15 novembre 2025, quando ormai gli incentivi saranno già partiti. Ciò significa che chi oggi vive in un Comune non ancora inserito nell’elenco non potrà accedere al bonus. Invece, chi risiede in zone che a novembre verranno escluse potrà comunque beneficiare del contributo. Un paradosso che, secondo l’associazione, potrebbe portare a ricorsi legali e contenziosi con lo Stato.
Le conseguenze potrebbero essere pesanti. Oltre alle ingiustizie territoriali, il Codacons teme che il fondo destinato agli incentivi auto si esaurisca rapidamente, finendo per favorire chi presenta domanda prima dell’aggiornamento Istat. In sostanza, chi oggi non ha i requisiti rischia di restare escluso. Invece altri potrebbero ricevere un beneficio che non spetterebbe più tra poche settimane. Per questo motivo l’associazione chiede al Governo di posticipare l’entrata in vigore dei bonus auto elettriche fino a quando non sarà disponibile la nuova mappa aggiornata dei Comuni.
Ma non solo. Il Codacons invita anche i cittadini che dal 15 novembre entreranno a far parte delle nuove aree urbane funzionali a rivolgersi all’associazione per far valere i propri diritti, nel caso in cui venissero penalizzati dalla normativa attuale. L’obiettivo? Evitare che un provvedimento pensato per favorire la mobilità sostenibile si trasformi in un labirinto di reclami e burocrazia. Nel frattempo, cresce l’attesa per l’effettiva partenza degli incentivi e per capire se il Governo accoglierà le richieste di rinvio.










