In tanti ricordavano Clippy con un misto di nostalgia e fastidio, ora l’arrivo di Mico riapre antiche memorie. Microsoft ha iniziato a distribuirlo sul canale stabile, attivo di default nella modalità vocale negli Stati Uniti. La voce inizia, il globo colorato prende vita, la conversazione vibra. Le espressioni facciali cambiano istantaneamente in base al tono dell’utente. Una smorfia di dubbio, un sorriso di approvazione, uno sguardo sorpreso. Tutto frapposto a un volto digitale che sembra quasi respirare. Sarà possibile disattivarlo, ma perché farlo? Ci si chiede come potrebbe crescere una relazione che osserva, ascolta, ricorda. Chi segue Microsoft aveva già intravisto Mico tramite il programma Insider. Una presenza silenziosa, in background, ora pronta a emergere con sfumature sorprendenti. Verrà osservato quanto tempo servirà per abituarsi a parlare con il PC.
L’apprendimento che guida ma senza dare soluzioni: in che senso?
La modalità Learn Live dell’assistente Microsoft promette interazioni intriganti. Non fornisce subito la soluzione, incalza l’utente a seguire passaggi logici. Una serie di indicazioni mirate sostiene la comprensione personale. Viene detto quanto possa risultare coinvolgente un percorso assistito, senza essere trascinati per mano. Le conversazioni assumono una dimensione più profonda ed il discorso resta indiretto, quasi scolastico, spingendo a estrarre conclusioni autonome. Perché accontentarsi di una risposta istantanea come con tanti altri assistenti? In Microsoft si affiancano così lavagne virtuali per schizzare concetti e indizi visuali per guidare lo sguardo. La tecnologia crea un ambiente didattico dentro l’interfaccia. Alcuni immagineranno lunghe sessioni di studio in compagnia di una presenza fluttuante. Altri sogneranno brainstorming notturni, mentre Mico esprime dubbi, incoraggiamenti, perplessità. Certo, tutto continua a restare disattivabile.
Memoria e occhiate al passato Microsoft
Tra le funzioni del nuovo Mico Microsoft spicca una capacità di memoria che potrà recuperare riferimenti condivisi mesi prima. Dettagli di conversazioni passate riaffioreranno con naturalezza. Viene detto quanto ciò possa generare sorpresa. Aleggia la domanda su quante tracce lascerà nel corso dei mesi. Sarà possibile ritrovare consigli dimenticati, nomi sfuggiti, appunti rimasti nell’ombra. Questa memoria punta a creare un legame stabile, quasi affettivo. In aggiunta giunge poi la promessa di un easter egg a tema Clippy. La nostalgia s’intreccia con il futuro, mentre una specie di globo colorato e sorridente osserva. Che ne pensate?
