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Redwing, sottomarino autonomo che farà il giro del mondo da solo

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Redwing, sottomarino robotico di Teledyne Marine, tenterà la prima circumnavigazione autonoma del globo per studiare gli oceani.

Sta per partire un’avventura che sembra uscita da un romanzo di fantascienza, ma è tutta reale: un sottomarino robotico, chiamato Redwing, tenterà di fare il giro del mondo completamente da solo. Nessun equipaggio, nessun controllo costante da terra, solo un piccolo veicolo giallo che affronterà oceani, tempeste e silenzi profondi per più di un anno. A costruirlo è stata Teledyne Marine, in collaborazione con la Rutgers University del New Jersey, e la missione ha un nome che suona già come una promessa: Sentinel Mission.

 

Teledyne Marine lancia Redwing: il sottomarino AI che ascolta gli oceani

La partenza è avvenuta da Martha’s Vineyard, al largo del Massachusetts. Da lì, Redwing scivolerà nelle acque dell’Atlantico e comincerà la sua circumnavigazione del pianeta. Un viaggio che ricalca in parte quello di Magellano, ma questa volta senza vele né marinai, solo algoritmi, sensori e un’infinita curiosità scientifica. Lungo il tragitto — che toccherà luoghi come le Canarie, Città del Capo, l’Australia, la Nuova Zelanda, le Falkland e forse anche il Brasile — il glider raccoglierà dati preziosissimi su temperatura, salinità, correnti e composizione chimica dei mari, inviandoli via satellite ogni dodici ore. In totale, dovrà percorrere oltre 73.000 chilometri di oceano, sempre in completa autonomia.

La parte affascinante è che Redwing non è un semplice robot, ma un piccolo capolavoro di ingegneria: un Slocum Sentinel Glider di nuova generazione, progettato per consumare pochissima energia. Può immergersi fino a mille metri di profondità e poi risalire lentamente per comunicare con i satelliti, come se tirasse un piccolo respiro prima di tornare giù. Dentro ha spazio per più batterie e sensori rispetto ai modelli precedenti, e può raccogliere contemporaneamente otto tipi diversi di dati. Un laboratorio in miniatura che naviga da solo sotto le onde.

Dietro la missione ci sono grandi nomi della ricerca marina: la NOAA, il programma UN Ocean Decade e la Marine Technology Society, tutti uniti dall’obiettivo di capire meglio come stanno cambiando gli oceani e il clima del pianeta. Secondo Scott Glenn, co-direttore della missione, Redwing è “un passo verso una nuova era dell’esplorazione oceanica”.

Forse non avrà la gloria dei grandi esploratori del passato, ma Redwing ha qualcosa di altrettanto poetico: la capacità di muoversi nel silenzio del mare, da solo, raccogliendo le voci invisibili dell’oceano per raccontarle al mondo.

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