A ridosso della scadenza del 22 ottobre, il giudice federale James Donato ha spostato di una settimana l’entrata in vigore dell’ingiunzione che impone modifiche strutturali al Play Store. La nuova data è il 29 ottobre. La richiesta è arrivata in modo congiunto da Google ed Epic Games, un passaggio che sorprende per il tempismo e per l’assenza di motivazioni ufficiali nei documenti depositati. Resta il fatto centrale: l’ordine del tribunale non viene messo in discussione, cambia solo la tabella di marcia.
Nei giorni precedenti, Tim Sweeney aveva indicato il 22 ottobre come momento simbolico per l’apertura del mercato dei pagamenti su Android. Ora il conto alla rovescia si allunga di sette giorni, senza che ciò modifichi la sostanza del perimetro fissato dalla corte. Il rinvio, formalizzato con un ordine breve, concede alle parti un margine operativo in più, mentre prosegue la partita nei gradi superiori della giustizia statunitense.
Cosa dovrà cambiare sullo store
Entro il 29 ottobre, la piattaforma dovrà aderire a obblighi chiari. Tra questi, tre capisaldi destinati a incidere sul modello di distribuzione:
Stop all’imposizione del sistema di fatturazione di Google Play;
Facoltà per gli sviluppatori di informare gli utenti su metodi di pagamento alternativi e di inserire link a store esterni;
Piena libertà nel definire i propri prezzi.
In precedenza era stato indicato che il gruppo di Mountain View si sarebbe adeguato al quadro legale, portando in parallelo avanti la strategia difensiva. Il passo successivo, sul fronte giudiziario, è l’inoltro del ricorso completo alla Corte Suprema entro il 27 ottobre, due giorni prima della nuova scadenza operativa. Questo passaggio potrà influire solo se dovesse arrivare un intervento dell’ultimo minuto capace di sospendere l’efficacia dell’ordine.
Impatto atteso e prossime mosse
Il 29 ottobre diventa così la data da osservare per verificare i primi segnali concreti nell’esperienza d’uso e nelle policy per gli sviluppatori. L’apertura ai link esterni e ai sistemi di pagamento alternativi potrà ridurre attriti nel checkout e ridefinire la concorrenza interna all’ecosistema Android. In assenza di provvedimenti cautelari, ci si aspetta l’avvio delle modifiche direttamente sul marketplace, con possibili aggiornamenti graduali man mano che le linee guida vengono recepite dagli strumenti di pubblicazione e dalle pagine informative rivolte ai team di sviluppo.
