Gli utenti ci speravano e Google sembra averli finalmente accontentati: ora sarà possibile nascondere la pubblicità nei risultati di ricerca. Il modo in cui vengono mostrati gli annunci pubblicitari è stato modificato dal colosso, proprio per garantire una differenza sostanziale rispetto ai link della ricerca organica.
Tutti potevano riconoscere gli annunci, almeno fino ad ora grazie alla sigla “Ad”, poi sostituito da “Sponsored”. Un’etichetta discreta, spesso difficile da notare. Con il nuovo aggiornamento, invece, gli annunci vengono visualizzati all’interno di un riquadro separato, collocato nella parte superiore della pagina. Questa sezione rimane visibile anche durante lo scorrimento, ma può essere nascosta con un semplice gesto.
Come funziona la nuova interfaccia di Google da ora
Alla fine del riquadro dedicato compare un pulsante che consente di comprimere gli annunci. Dopo averli visualizzati, è possibile toccare il pulsante per nasconderli sotto l’intestazione. Un secondo tocco li ripristina. In questo modo, chi vuole consultare solo i risultati organici può farlo senza interferenze visive.
Il discorso di Google è stato molto semplice: l’azienda vuole in ogni modo rendere più semplice la navigazione e soprattutto implementare il concetto di trasparenza. Sarà l’utente a scegliere se visualizzare o no gli spazi dedicati alle pubblicità.
La novità non riguarda solo la grafica, ma anche il modo in cui la pubblicità viene integrata nel motore di ricerca. A maggio, infatti, la società aveva iniziato a testare inserzioni anche all’interno degli AI Overview, le risposte generate dai modelli di intelligenza artificiale che compaiono in cima ai risultati.
Roll-out graduale su tutte le piattaforme
Il nuovo formato è già in fase di distribuzione globale e sarà disponibile a breve su desktop, smartphone e tablet. Con questa mossa, Google punta a un equilibrio tra visibilità degli annunci e qualità della ricerca, cercando di rispondere alle critiche ricevute negli ultimi anni. Vedremo quale sarà l’impatto della novità sugli utenti e come verrà portato avanti l’intero discorso.
