Figure ha deciso di alzare ancora una volta l’asticella. L’azienda californiana, che da qualche anno si è imposta come uno dei nomi più brillanti nella robotica americana, ha appena svelato il suo nuovo gioiello: Figure 03, la terza generazione di robot umanoidi che promette di essere molto più di un semplice passo avanti. Se il precedente modello aveva già stupito il mondo conquistando spazi in realtà come BMW e lasciando intravedere un futuro anche in ambito domestico, questo nuovo arrivato sembra voler riscrivere le regole del gioco.
Helix porta Figure 03 oltre la robotica con mani sensibili e visione avanzata
Alla base del suo funzionamento c’è Helix, un sistema di intelligenza artificiale di nuova generazione capace di connettere visione, linguaggio e azione in un modo che finora apparteneva più alla fantascienza che alla realtà. Helix non si limita a “eseguire ordini”: osserva, interpreta, e soprattutto impara dai comportamenti umani. È come se avesse una curiosità innata, una voglia di capire il mondo che lo circonda per adattarsi a esso. Guardare un video di presentazione è quasi inquietante: vedi il robot osservare un gesto umano, ripeterlo in modo un po’ incerto la prima volta, e poi perfezionarlo con naturalezza, come farebbe un apprendista che vuole migliorare.
Per raggiungere questo livello di sensibilità, Figure ha ripensato completamente i sensori del nuovo modello. Le telecamere ora hanno un campo visivo del 60% più ampio, reagiscono più in fretta e trasmettono immagini con una fluidità raddoppiata. Il risultato è una percezione visiva stabile, precisa, fondamentale per muoversi senza urti o esitazioni in spazi complessi come una casa o un magazzino. Ma è nelle mani che si vede la vera evoluzione: dita dotate di sensori tattili capaci di percepire pressioni minime — parliamo di appena tre grammi — e una microcamera nel palmo che consente di “vedere” anche in spazi nascosti. È una sensibilità che lo avvicina sorprendentemente alla delicatezza del tocco umano.
Anche il design è stato pensato per una convivenza più naturale: il corpo è più leggero, rivestito di materiali morbidi e tessuti lavabili, con un sistema audio migliorato che rende la voce più calda e comprensibile. La ricarica? Avviene senza fili: basta che Figure 03 cammini sopra la base a induzione. Un gesto semplice, quasi spontaneo.
Figure 03 ridefinisce i robot con l’intelligenza collettiva
E poi c’è la parte più visionaria: Figure ha costruito un impianto di produzione, chiamato BotQ, in grado di realizzare fino a 12.000 unità all’anno. Ogni robot è connesso in rete e, grazie alla connessione mmWave da 10 Gbps, condivide le proprie esperienze con tutti gli altri, creando una sorta di intelligenza collettiva. In pratica, ogni volta che uno di loro impara qualcosa, lo imparano anche tutti gli altri.
Siamo ancora lontani dall’androide dei film, ma con Figure 03 la distanza si accorcia sempre di più. È l’inizio di una nuova era in cui i robot non saranno più solo strumenti, ma veri compagni di lavoro e di vita. E guardandolo muoversi, parlare e adattarsi, è difficile non chiedersi quanto tempo passerà prima che tutto questo diventi la normalità.
