Dopo anni di silenzio, Valve sembra più vicina che mai a tornare con un visore VR di nuova generazione. I rumor più recenti suggeriscono che il dispositivo noto come Deckard — forse ribattezzato “Steam Frame” — potrebbe essere già in fase di produzione su larga scala. Se confermato, sarebbe uno degli annunci hardware più attesi nel mondo della realtà virtuale.
Cosa sappiamo finora del nuovo visore VR
Secondo fonti nel settore delle tecnologie immersive, Valve avrebbe già impostato alcune linee produttive con un output stimato tra 400.000 e 600.000 unità all’anno. Questo volume indica chiaramente una produzione significativa, non semplicemente un prototipo da laboratorio. I leak tecnici sono interessanti, nel codice di SteamVR sarebbero emersi riferimenti a due modelli — Deckard DV1 e DV2. La sigla “DV” è spesso usata internamente da Valve per indicare unità in fase avanzata di sviluppo, poco prima della release definitiva.
Un altro elemento che alimenta le attese è il nome “Roy”, attribuito ai nuovi controller previsti per il visore. Nel codice appare una periferica “Roy” che sembra avere caratteristiche simili ai controller Oculus Touch, ma con un design rinnovato e senza l’anello esterno di tracking.
Cosa potrebbe offrire Deckard
Sulla base dei rumor:
- Il visore dovrebbe essere standalone, ovvero non dipendere da un PC per funzionare, pur mantenendo la compatibilità con PC quando necessario.
- Potrebbe esistere anche una modalità ibrida per collegarlo a un computer, magari via streaming wireless o con adattatore dedicato, per ottenere prestazioni superiori.
- Il prezzo stimato per il bundle completo (visore + controller) si aggira attorno a 1.200 dollari, collocando Deckard nella fascia premium.
Tempi, incertezze e prossimi passi
Nonostante le indiscrezioni, Valve non ha ancora confermato nulla ufficialmente. Anche qualora la produzione fosse già in corso, rimane la fase critica della commercializzazione: distribuzione, certificazioni, marketing, compatibilità software. In passato Valve ha anticipato elementi hardware senza renderli subito disponibili, e non è escluso che la data di lancio possa spostarsi o che il visore venga lanciato in mercati limitati inizialmente. Inoltre, i numeri stimati (400-600 mila unità all’anno) sono ambiziosi per un prodotto premium, specialmente in un mercato dove la base installata è ridotta rispetto a smartphone o console.
In aggiunta, persino se Deckard fosse pronto entro fine 2025, la sua diffusione potrebbe essere lenta, proprio per testare l’accoglienza e gli aspetti legati a domanda, prezzo e supporto software. Valve ha già dimostrato di saper fare hardware rilevanti (vedi Steam Deck) e moderni, potenti e ben supportati, quindi potrebbe rilanciare il mercato VR. Deckard potrebbe unire il vasto ecosistema Steam alla potenza di un hardware dedicato, offrendo un’esperienza immersiva di nuova generazione.
