L’Agenzia per l’Italia Digitale ha firmato proroghe con i provider dello SPID, garantendo la continuità del servizio per almeno 24 mesi. Gli accordi prevedono la possibilità di estensione fino a 36 mesi. Lo scopo è assicurare un sistema stabile per i cittadini, evitando interruzioni nell’uso dell’identità digitale. Il rinnovo interessa direttamente le aziende che gestiscono lo SPID, come Poste Italiane, InfoCert e Register. Secondo le indiscrezioni precedenti, Poste aveva ipotizzato un costo di 5 euro annui agli utenti per sostenere l’infrastruttura. La proroga sembra confermare la gratuità del servizio per almeno due anni, evitando così tensioni o sorprese per chi usa lo SPID quotidianamente. Alessio Butti, sottosegretario con delega all’innovazione, ha sottolineato che il rinnovo degli accordi consolida il percorso verso una gestione più efficiente dell’identità digitale nazionale. L’Italia ha anticipato di due anni l’obiettivo del PNRR sull’identità digitale, dimostrando un avanzamento significativo rispetto alle tempistiche previste.
SPID e numeri record
I dati confermano il successo dello SPID: 41 milioni di cittadini lo possiedono. Nel 2025 sono state rilasciate oltre 52 mila nuove identità settimanali, con oltre 630 milioni di accessi nel solo primo semestre. La diffusione ha raggiunto l’89% degli internauti italiani, con un uso frequente da parte dell’86% degli utenti. Come può un sistema digitale ottenere così tanta fiducia? La semplicità e l’affidabilità dello SPID hanno consolidato un’abitudine ormai radicata nella vita quotidiana. La presenza di credenziali multiple, dalla CIE allo SPID, lascia intuire la volontà di accompagnare la transizione verso un modello unico e interoperabile, senza stravolgere le abitudini consolidate dei cittadini.
Il Governo punta a una razionalizzazione dell’offerta digitale, spingendo sull’uso della CIE, che ha superato 9 milioni di credenziali. L’obiettivo è rendere il sistema più semplice, sicuro e conforme agli standard europei. Gli italiani continueranno a utilizzare lo SPID per anni ancora. L’interoperabilità tra SPID e CIE promette un accesso più diretto ai servizi digitali. In questo contesto, il rinnovato accordo assicura stabilità, permettendo agli utenti di affidarsi a uno strumento ormai consolidato. Il futuro dello SPID potrebbe essere quindi un sistema gratuito, affidabile e integrato, capace di crescere insieme alla diffusione della CIE e a nuovi strumenti come l’IT Wallet. Perché cambiare ciò che funziona, quando milioni di cittadini ne riconoscono il valore quotidiano?
