Le multe continuano a riempire le casse dei Comuni italiani. Nei primi nove mesi del 2025, gli enti locali hanno incassato oltre 1,25 miliardi di euro grazie alle sanzioni stradali. Un dato solo leggermente inferiore rispetto allo stesso periodo del 2024. Lo rivela un’indagine del Codacons. Le nuove regole introdotte con la riforma del Codice della Strada non sembrano dunque aver dissuaso gli automobilisti italiani.
La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di incassi. Parliamo di 305,7 milioni di euro, seguita da Toscana (131,4milioni) ed Emilia-Romagna (129milioni). In coda alla classifica la Valle d’Aosta, che registra appena 2 milioni di euro nello stesso periodo. A livello di città, il primato spetta a Milano, che si distingue con 123 milioni di euro di proventi, superando nettamente Roma (78,4milioni) e Firenze (39,4milioni).
Multe 2025: differenze regionali e prospettive dopo il censimento degli autovelox
Il report del Codacons evidenzia forti differenze territoriali. Il Molise è la regione con la crescita più elevata, registrando un aumento dell’86% rispetto al 2024. Aumenti importanti anche in Sardegna (+22%) e Umbria (+18%). In calo, invece, Basilicata (-23,5%), Sicilia (-18%) e Roma, dove gli introiti si sono ridotti dell’11%. Tra le grandi città, Napoli segna la performance migliore, con un aumento del 41,7% rispetto allo scorso anno, seguita da Firenze con un +32,4%.
Il Codacons sottolinea anche che il futuro degli incassi potrebbe cambiare notevolmente entro fine anno. Dal 30 novembre 2025, entrerà in vigore il censimento nazionale degli autovelox. Ciò significa che i Comuni che non comunicheranno tutti i dati sui dispositivi di rilevazione della velocità saranno obbligati a spegnerli. Una misura che, secondo l’associazione dei consumatori, potrebbe ridurre sensibilmente le entrate, soprattutto nelle grandi città. Qui infatti solo nel 2024 gli autovelox avevano generato oltre 62 milioni di euro.
Insomma, nonostante una lieve flessione generale, i numeri restano imponenti e confermano come le multe continuino a rappresentare una risorsa economica importante per gli enti locali.
