
Google Foto
Google Foto è ormai da anni una delle app più utilizzate per gestire e salvare i propri ricordi digitali, grazie alla sua capacità di archiviare automaticamente foto e video nel cloud. Tuttavia, fino ad oggi, il sistema di backup non ha mai offerto un controllo davvero completo: gli utenti potevano scegliere quali cartelle sincronizzare, ma non quali immagini salvare nel dettaglio. Con la versione 7.48 dell’app, Google sembra pronta a cambiare le carte in tavola introducendo una funzione che permetterà di personalizzare il backup con maggiore precisione.
Solo le foto che contano davvero
Secondo quanto rivelato dall’utente e leaker AssembleDebug su X (ex Twitter), la nuova opzione consentirà di limitare il backup esclusivamente alle foto contrassegnate come “preferite”. In altre parole, anziché sincronizzare automaticamente tutte le immagini di una cartella, sarà possibile indicare a Google Foto di salvare solo quelle marcate con la stellina.
Una piccola modifica, ma con un impatto potenzialmente enorme: permette di risparmiare spazio, ridurre la confusione nella galleria cloud e avere un archivio composto solo dagli scatti davvero importanti.
Un controllo più granulare e consapevole
Il nuovo toggle di backup selettivo offrirà agli utenti un controllo più raffinato sulla gestione delle proprie immagini. Attualmente, Google Foto effettua il backup in blocco di intere cartelle — come quelle della fotocamera o di app di messaggistica — generando spesso duplicati o accumulando scatti di scarsa utilità (foto di ricevute, screenshot, immagini temporanee).
Con la nuova impostazione, invece, sarà possibile creare un sistema di backup “curato”, scegliendo solo ciò che davvero merita di essere conservato nel cloud.
Un vantaggio concreto anche per chi utilizza lo spazio gratuito limitato o i piani a pagamento di Google One, dove ogni megabyte conta.
Perfetta per chi vuole ordine (e meno sprechi)
L’opzione potrebbe rivelarsi particolarmente utile per:
- Fotografi e creator che lavorano con file RAW di grandi dimensioni e vogliono evitare di saturare lo spazio cloud.
- Utenti casual che scattano decine di immagini al giorno ma vogliono salvare solo le migliori.
- Chi ha piani di archiviazione ridotti e desidera ottimizzare lo spazio disponibile senza rinunciare ai ricordi più belli.
Non è difficile immaginare che Google, nel tempo, possa espandere ulteriormente questa funzione, consentendo di creare filtri personalizzati (ad esempio basati su data, luogo, volto o tipo di file).
Quando sarà disponibile
Al momento la funzione è in rollout limitato e visibile solo a un numero ristretto di utenti. Non è ancora chiaro quando arriverà a livello globale, ma la presenza del codice nella versione stabile dell’app lascia intendere che il rilascio potrebbe avvenire nel corso delle prossime settimane. Come di consueto, la novità verrà distribuita lato server, quindi non sarà necessario aggiornare manualmente l’app dal Play Store: basterà chiudere e riaprire Google Foto per verificarne la disponibilità.
