Donald Trump ha deciso di stupire ancora una volta tutti — e non nel senso migliore del termine. Sabato sera ha pubblicato su Truth Social un video che sembrava uscito da un’edizione straordinaria di Fox News, ma che in realtà era stato creato interamente con l’intelligenza artificiale. Nel filmato, perfettamente costruito per sembrare autentico, compariva Lara Trump, la nuora dell’ex presidente, mentre annunciava due novità sensazionali: un fantomatico ospedale “MedBed” e una “MedBed card” nazionale. Il tutto condito da un intervento di Trump direttamente dall’Oval Office, serio e impeccabile come raramente lo si vede.
Quando l’intelligenza artificiale diventa politica: il caso MedBed
Il problema? Nulla di tutto questo era reale. Fox News ha smentito immediatamente: quel servizio non è mai andato in onda, né esiste alcun progetto del genere. Eppure, per qualche ora, il video ha circolato liberamente, rilanciato da diversi account e condiviso con entusiasmo da chi è sempre pronto a leggere tra le righe dei messaggi di Trump.
Ma cosa sono questi MedBed? Il nome gira da anni negli ambienti complottisti legati a QAnon: sarebbero macchine miracolose capaci di curare qualsiasi malattia, far ricrescere arti, ringiovanire, persino sconfiggere il cancro. Un mix di fantascienza e fede cieca nelle “verità nascoste” che, secondo queste teorie, sarebbero tenute lontane dal pubblico da Big Pharma e dai governi. Non esistono prove, non esistono prototipi, ma per molti basta il sospetto per credere che “qualcosa ci sia sotto”.
Il dettaglio più inquietante, però, non è tanto il video in sé, quanto il fatto che a condividerlo sia stato Trump in persona. Non un fan qualsiasi, ma un ex presidente, che ancora oggi ha un’influenza enorme su milioni di persone. Anche se molti utenti hanno capito che si trattava di un contenuto generato con l’AI, altri hanno letto nel gesto una sorta di conferma indiretta: “Se lo pubblica lui, allora un fondo di verità c’è”.
Il post è sparito dopo poco, senza spiegazioni. Ma è un copione già visto: Trump lancia l’amo, lascia che il pubblico si divida, e intanto l’attenzione resta su di lui. Questa volta, però, il gioco con l’intelligenza artificiale apre un nuovo livello del suo modo di comunicare: più ambiguo, più pericoloso e, soprattutto, più difficile da smontare.
