Una delle maggiori paure che tutti gli utenti che guidano le auto elettriche hanno sicuramente è quella di restare a secco e con la batteria scarica, si tratta di un’ansia che accompagna da sempre tutti gli utilizzatori di dispositivi a batteria, dallo smartphone fino all’automobile, una paura sicuramente comprensibile ma che con le capacità moderne inizia ad essere decisamente priva di senso dal momento che tutte le auto garantiscono autonomie nell’ordine di centinaia di chilometri.
Nonostante tutto, però, l’Automobile Club Tedesco o ADAC, ha deciso di indagare su cosa succede quando una vettura elettrica si scarica, nello specifico ha voluto verificare come si comportano alcune vetture quando l’indicatore della carica residua arriva a zero e una volta esaurita completamente la carica, nello specifico la società ammesso alla prova diverse auto elettriche testate all’interno del circuito proprietario del club, facendole partire tutte da un valore di carica compreso tra il 20 e il 30% per poi procedere alla scarica completa della batteria.
Cosa accade
Le vetture dunque sono state fatte circolare all’interno del circuito monitorando lo stato di carica della batteria, praticamente tutte le auto hanno iniziato a segnalare la presenza della batteria scarica quando quest’ultima ha raggiunto un valore di autonomia residuo compreso tra il 15 e il 20% tramite degli avvisi mostrati direttamente a schermo, seguiti alle volte anche da segnali sonori, continuando il test senza effettuare la ricarica ovviamente le vetture hanno continuato a mostrare questi avvisi in modo sempre più incisivo, magari con segnali sonori, addirittura molto evidenti.
Per quanto riguarda gli effetti sulla vettura, le auto hanno mantenuto la loro guidabilità praticamente inalterata fino a quando non ci si è spinti su valori prossimi al 5%, le differenze che sono state notate sono state ad esempio l’attivazione automatica della modalità eco e lo spegnimento dei sistemi di climatizzazione interni alla vettura, l’unica differenza evidente è stata quella legata alle prestazioni in caso di accelerazione brusca e profonda, quest’ultima infatti non offriva le solite prestazioni riscontrate prima, una volta giunti al 5% però le vetture hanno iniziato a mostrare cali di prestazioni importanti legati a una minore disponibilità di energia.
Una volta arrivati allo 0% di autonomia residua, però le auto non si sono spente, queste ultime hanno dimostrato di avere infatti una piccola risorsa ausiliaria di energia pensata appositamente per consentire all’utente di raggiungere una colonnina di ricarica, tutte le auto infatti si sono spente all’incirca 15 o 20 km dopo il raggiungimento dello 0%, evento che impone al proprietario di mantenere l’auto fermala dove si spegne poiché è basata su un motore elettrico, il quale in caso di traino potrebbe generare correnti parassite in grado di danneggiare l’impianto.

