Il mercato del ricondizionato in Italia cresce a ritmi impressionanti. Tanto è vero che finisce per trasformarsi da da alternativa marginale a un vero e proprio fenomeno culturale di massa. Secondo i dati raccolti da Trovaprezzi.it, il 2025 segna un cambiamento netto nelle abitudini di consumo. Infatti, sempre più italiani scelgono dispositivi aggiornati per risparmiare, ridurre l’impatto ambientale e accedere a brand di fascia alta senza spendere cifre troppo alte. L’osservatorio rivela che, solo nel settore smartphone, le ricerche online sono quasi triplicate nei primi otto mesi dell’anno, passando da 113.000 a 294.000. I modelli più ricercati confermano l’interesse per i top di gamma, con iPhone 13, 15 e Galaxy S23 tra i protagonisti.
Ricondizionato in Italia: arriva una scelta sostenibile
Tale crescita in Italia però non si limita ai telefoni. Anche l’informatica mostra un aumento del 30,4% anno su anno, con oltre 51.600 ricerche guidate dai MacBook Air di Apple. Gli elettrodomestici sorprendono con un +126,4%, passando da 18.700 a più di 42.400 ricerche. Le quali riguardano non solo grandi prodotti costosi, ma anche strumenti quotidiani come friggitrici ad aria, robot da cucina e aspirapolvere di fascia alta. L’ exploit più evidente riguarda però le console da gioco, che registrano un aumento del 269%, segno di un pubblico giovane sempre più attratto dalla possibilità di acquistare a prezzi ridotti prodotti spesso altrimenti proibitivi. Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna risultano le regioni più attive, ma l’interesse si estende a tutto il Paese.
Dario Rigamonti, CEO di Trovaprezzi.it, sottolinea come il ricondizionato non sia più percepito come un ripiego, ma come un pilastro dell’e-commerce moderno. Da un lato, consente l’accesso a dispositivi di fascia alta a costi più contenuti; dall’altro, favorisce un approccio responsabile e sostenibile. Acquistare un prodotto ricondizionato significa allungarne il ciclo di vita. Ma soprattutto ridurre i rifiuti elettronici e limitare l’estrazione di materie prime preziose come oro, rame, litio e terre rare, spesso legate a processi di estrazione inquinanti.
Il vantaggio ambientale si traduce in minori emissioni di CO₂ dovute alla produzione di nuovi dispositivi, contribuendo così a un’economia più circolare. Secondo l’osservatorio, questo cambiamento culturale indica che gli italiani stanno dando sempre meno peso all’avere l’ultimo modello e sempre più valore a scelte consapevoli e sostenibili.
