Perplexity ha introdotto una novità che va ad impattare sul mondo degli utenti business, tra i professionisti. Ecco Email Assistant, un nuovo strumento di automazione pensato per semplificare la gestione delle email e ridurre il tempo speso nelle comunicazioni quotidiane. A poterlo utilizzare saranno solo gli utenti che hanno sottoscritto il più costoso piano Max.
Funzioni e integrazione con Gmail e Outlook
Email Assistant si collega direttamente a Gmail e Outlook, consentendo di classificare i messaggi, redigere risposte in linea con il tono dell’utente e gestire la pianificazione delle riunioni. Inserendo l’assistente in copia nelle conversazioni, il sistema può controllare i calendari, proporre orari, inviare inviti e risolvere conflitti di programmazione in autonomia. Tra le funzioni troviamo anche etichette dinamiche per organizzare la posta, riepiloghi quotidiani di messaggi e appuntamenti e un triage automatico per raggiungere l’obiettivo di “inbox zero”.
Il servizio è incluso nel piano Max, proposto a 200 dollari al mese o 2.000 dollari l’anno (fatturazione annuale disponibile solo via web), un prezzo 40 volte superiore al piano Pro. La strategia punta chiaramente a un pubblico enterprise e professionale, con l’obiettivo di incrementare la produttività e ridurre le attività ripetitive.
Sicurezza, limiti e necessità di supervisione
Perplexity afferma di utilizzare crittografia di livello enterprise, di rispettare lo standard SOC 2 e il GDPR, e garantisce che i dati delle email non vengano usati per addestrare i modelli. L’assistente richiede però ampi permessi di accesso, compresi contatti e calendari, un aspetto che solleva interrogativi sulla gestione delle informazioni sensibili.
Le prime prove di strumenti simili, introdotti con Comet, hanno evidenziato sia il potenziale dell’automazione sia alcuni limiti, come difficoltà nei processi complessi, errori nelle date e possibili “allucinazioni”. Per questo motivo, il sistema richiede ancora un certo grado di supervisione umana per le comunicazioni più critiche, pur rappresentando un passo avanti nella riduzione del carico di lavoro quotidiano.
