Negli Stati Uniti l’attenzione si è spostata sul futuro dell’energia geotermica. In particolare, si fa riferimento ad una tecnologia in grado di superare i limiti che ne hanno rallentato lo sviluppo. L’idea è di raggiungere zone del sottosuolo così profonde e calde da poter fornire calore ed elettricità su scala industriale. A tal proposito, la sfida principale riguarda la difficoltà di perforare il granito. Una giovane startup del Massachusetts, Quaise Energy, ha deciso di intervenire in tal senso, sviluppando un sistema capace di vaporizzare la roccia attraverso onde millimetriche. Il principio alla base è l’uso di un gyrotron, strumento che genera micro-onde concentrate. Invece di affidarsi a punte e trivelle, soggette a usura e rallentamenti, la nuova tecnica sfrutta l’energia elettromagnetica per trasformare le pareti del sottosuolo in cenere.
Nuovo sistema in fase di test per l’energia geotermica
Secondo i dirigenti dell’azienda, il calore custodito sotto la crosta terrestre rappresenta una risorsa praticamente inesauribile. Oltre che essere priva delle emissioni legate ai combustibili fossili. Il 4 settembre a Marble Falls, in Texas, il pubblico ha potuto assistere a una dimostrazione dal vivo del sistema. Un centinaio di invitati, tra tecnici e osservatori, hanno seguito la perforazione fino a 118 metri di profondità. La più estesa finora ottenuta con tale metodo. Le immagini trasmesse da una telecamera calata nel foro hanno mostrato la netta transizione dagli strati di terreno superficiali alle pareti di granito trasformate in polvere.
I prossimi mesi saranno decisivi. L’azienda punta a spingersi fino a un chilometro, una soglia necessaria per verificare la stabilità dei fori e immaginare scenari industriali. Da lì in poi, la prospettiva è raggiungere le zone supercalde del sottosuolo, dove la temperatura permetterebbe di produrre energia con rendimenti elevati. Se tali sperimentazioni continueranno a confermare le aspettative, la geotermia potrebbe assumere un ruolo centrale nel dibattito energetico globale. Un passo avanti che non riguarda soltanto una startup o una singola tecnologia, ma l’intero settore.
