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Nuovo sistema in fase di test per l’energia geotermica
Secondo i dirigenti dell’azienda, il calore custodito sotto la crosta terrestre rappresenta una risorsa praticamente inesauribile. Oltre che essere priva delle emissioni legate ai combustibili fossili. Il 4 settembre a Marble Falls, in Texas, il pubblico ha potuto assistere a una dimostrazione dal vivo del sistema. Un centinaio di invitati, tra tecnici e osservatori, hanno seguito la perforazione fino a 118 metri di profondità. La più estesa finora ottenuta con tale metodo. Le immagini trasmesse da una telecamera calata nel foro hanno mostrato la netta transizione dagli strati di terreno superficiali alle pareti di granito trasformate in polvere.
I prossimi mesi saranno decisivi. L’azienda punta a spingersi fino a un chilometro, una soglia necessaria per verificare la stabilità dei fori e immaginare scenari industriali. Da lì in poi, la prospettiva è raggiungere le zone supercalde del sottosuolo, dove la temperatura permetterebbe di produrre energia con rendimenti elevati. Se tali sperimentazioni continueranno a confermare le aspettative, la geotermia potrebbe assumere un ruolo centrale nel dibattito energetico globale. Un passo avanti che non riguarda soltanto una startup o una singola tecnologia, ma l’intero settore.










