Con un annuncio che segna un passaggio importante per la sua strategia, Epic Games ha deciso di ampliare le possibilità economiche all’interno di Fortnite. Ciò puntando sempre di più sulla dimensione creativa della sua community. A partire da dicembre, gli sviluppatori potranno vendere oggetti virtuali direttamente nelle proprie isole personalizzate. Trasformando il gioco in una piattaforma sempre più simile a Roblox, il principale competitor in tale settore. Finora, i creatori venivano premiati attraverso l’engagement generato dai giocatori, cioè il tempo trascorso e le interazioni sulle isole sviluppate. L’introduzione della vendita diretta di contenuti porta il sistema a un livello successivo. Aprendo un mercato potenzialmente molto redditizio.
Fortnite: come funziona il nuovo sistema di vendita?
Epic ha scelto di incentivare l’adozione garantendo ai creatori il 100% dei ricavi fino alla fine del 2026. Una cifra che scende poi al 50% dal 2027. Considerando però le commissioni legate a console e sistemi di pagamento, le percentuali effettive si attestano al 74% fino al 2026 e al 37% a partire dal 2027. La mossa di Epic mira a trattenere e attrarre sviluppatori, proponendo un ecosistema più competitivo e trasparente. Per rafforzare tale obiettivo, è stato introdotto anche un nuovo sistema di ricompense legato all’acquisizione di giocatori, sia nuovi sia di ritorno.
Il calcolo dei pagamenti per l’engagement adesso integra variabili come i minuti giocati, la fidelizzazione degli utenti e il tempo trascorso vicino a spese in V-Buck, la valuta digitale del gioco. In tal modo, i creatori sono incentivati a progettare esperienze più longeve e coinvolgenti, capaci non solo di intrattenere, ma anche di stimolare la spesa.
Accanto a tali novità, Epic ha annunciato l’arrivo di uno spazio pubblicitario interno. Nella pagina “esplora” comparirà una sezione dedicata ai contenuti sponsorizzati, dove i creatori potranno investire denaro per dare maggiore visibilità alle proprie isole. La selezione avverrà tramite un sistema d’asta, accompagnato da dati di mercato resi disponibili a tutti i partecipanti, in un’ottica di trasparenza e parità di condizioni. Tali trasformazioni delineano una strategia chiara: Epic vuole consolidare Fortnite come piattaforma creativa, andando oltre la sua natura originaria di battle royale.
