A Firenze è stata segnalata una nuova truffa ai danni degli automobilisti. Diversi cittadini hanno trovato sul parabrezza delle proprie auto delle false multe che sembrano in tutto e per tutto simili a quelle autentiche. I verbali riportano intestazioni ufficiali della polizia municipale e, soprattutto, un QR Code che invita al pagamento immediato della sanzione per divieto di sosta. Una volta scansionato il codice, l’utente viene indirizzato a un sistema di pagamento tramite PayPal o carta, con i soldi che finiscono direttamente nelle mani dei truffatori. Gli episodi sono stati segnalati in particolare nella zona di Campo Marte, destando allarme tra i residenti e le autorità.
Come riconoscere una multa falsa
Il Comune di Firenze ha diffuso una serie di indicazioni utili per riconoscere i falsi verbali. I documenti autentici non riportano il giglio di Firenze ma la dicitura “Corpo polizia municipale Comune di Firenze” e utilizzano caratteri di dimensioni standard, mentre nelle multe contraffatte i testi e il numero di targa sono stampati con font più grandi. Anche la sintassi è diversa, più schematica e organizzata in elenco. Altro segnale d’allarme è l’importo della sanzione: nei falsi non corrisponde all’articolo del Codice della Strada indicato e il termine per il pagamento scontato è di 15 giorni invece dei 5 previsti dalla normativa.
Il documento truffaldino presenta inoltre la firma autografa del verbalizzante, cosa che non avviene nel preavviso autentico. Vicino al QR Code è presente un errore di battitura (“dispozitivo”) e il codice, se scansionato, apre una pagina web che imita in modo approssimativo l’interfaccia di PagoPA. Infine, mentre il preavviso ufficiale offre due QR Code e consente solo il pagamento tramite PagoPA, i falsi si limitano a PayPal e carte, senza indicare il beneficiario prima della transazione.
L’invito delle autorità
Il Comune invita a prestare attenzione e a non effettuare pagamenti tramite i link presenti sulle multe sospette. In caso di dubbio, è consigliabile rivolgersi direttamente alla polizia municipale per verificare l’autenticità del verbale e denunciare l’accaduto.