
lavatrici smart hackerate
Oltre 1.200 studenti dello Spinozacampus, nei Paesi Bassi, stanno vivendo settimane complicate a causa di un attacco informatico che ha colpito le lavatrici smart installate nelle residenze. Il problema è nato a metà luglio, quando un hacker è riuscito a manomettere il sistema di pagamento, permettendo di lavare gratuitamente i propri vestiti.
La scoperta ha costretto la società di gestione a disattivare tutte le lavatrici coinvolte, mettendo di fatto fuori uso il servizio di lavanderia. Il sospetto è che l’autore dell’attacco sia uno degli stessi residenti, vista la concentrazione di studenti con competenze informatiche avanzate nel campus.
Il caso allo Spinozacampus nei Paesi Bassi
“Ci sono molte menti brillanti in quel campus che sanno programmare. Per un hacker può sembrare una sfida irresistibile”, ha commentato l’esperto di cybersecurity Sijmen Ruwhof, spiegando come simili episodi possano generare una forte scarica di adrenalina. Tuttavia, la vicenda ha risvolti seri: la legge olandese prevede pene fino a un anno di carcere, che possono salire a sei anni in caso di profitto economico.
Studenti tra disagi e lavatrici guaste
Con il blocco totale delle macchine digitali, gli studenti sono rimasti con appena una decina di vecchie lavatrici tradizionali ancora presenti nel campus. Ma molte risultano guaste, aggravando ulteriormente i disagi. La gestione ha annunciato che nei prossimi giorni arriveranno cinque nuove lavatrici analogiche, scelte proprio per ridurre il rischio di nuovi attacchi.
Un segnale per il futuro degli elettrodomestici smart
L’episodio ha acceso il dibattito sulla sicurezza degli elettrodomestici connessi. Se da un lato le lavatrici smart offrono comodità e automazione, dall’altro rappresentano una porta d’ingresso potenziale per attacchi informatici. Non a caso, diversi complessi abitativi e cooperative stanno già valutando un “ritorno al passato”, preferendo soluzioni analogiche più sicure, anche a costo di rinunciare a qualche comodità. Voi cosa ne pensate in merito? Vi preoccupa l’ingresso dei software e dell’AI negli elettrodomestici?
