La spinta verso una streaming experience sempre più efficiente ha spinto AOMedia a guardare già oltre. Dopo anni di diffusione, il codec AV1 si è affermato come una soluzione robusta e royalty-free per la compressione video. Ma il settore richiede standard ancora più performanti. Per tale motivo, entro la fine del 2025 è atteso il lancio della nuova generazione del codec, denominata AV2. Il progresso tecnologico di quest’ultimo promette di spingere i confini della compressione digitale. Offrendo rendimenti superiori rispetto a quanto oggi possibile con AV1.
Nuovo Codec AV2: ecco i dettagli
Tale miglioramento non riguarda solo la qualità del video, ma si estende a contesti più complessi come la realtà aumentata, la realtà virtuale e quella mista, dove l’efficienza della trasmissione dei dati è cruciale per garantire fluidità e ridurre latenza. L’innovazione si riflette anche nello streaming a schermo diviso, dove AV2 consentirà la gestione simultanea di un numero maggiore di programmi senza compromessi sulla nitidezza o sulla stabilità del flusso.
Nonostante AV1 sia stato introdotto già nel 2018, la sua adozione diffusa è avvenuta solo negli ultimi anni. Ciò a conferma di come la complessità tecnica e l’aggiornamento delle infrastrutture sono fattori decisivi nell’adozione di nuovi standard. Secondo Pierre-Anthony Lemieux, Direttore Esecutivo di AOMedia, il punto di forza dei codec sviluppati dall’organizzazione risiede nella loro natura open source e nella politica royalty-free, che permette a sviluppatori e aziende di integrare tecnologie avanzate senza vincoli economici legati alle licenze.
Lemieux sottolinea come la collaborazione globale e il contributo di innovatori da tutto il mondo siano fondamentali per definire standard capaci di raggiungere rapidamente un pubblico ampio. Garantendo esperienze multimediali di nuova generazione accessibili a più persone. AV2 rappresenta dunque non solo un passo evolutivo dal punto di vista tecnico, ma anche un segnale dell’approccio collaborativo che caratterizza l’industria dei codec moderni. La capacità dei codec di adattarsi a scenari complessi come il multi-program streaming e le tecnologie immersive diventerà un fattore determinante per il futuro dei media digitali, influenzando non solo piattaforme di intrattenimento, ma anche formazione, comunicazione e strumenti collaborativi basati su video.
