Un dettaglio meccanico apparentemente banale ha sollevato grande preoccupazione nel gruppo Stellantis. La coppia di serraggio insufficiente di alcuni dadi sul tubo ad alta pressione può compromettere l’intero sistema. Il carburante rischia di fuoriuscire e colare su parti incandescenti del propulsore. La conseguenza? Un principio di incendio che non ammette distrazioni. Sono già stati segnalati undici casi, un numero ridotto ma sufficiente a spingere il gruppo a intervenire con urgenza. Non è forse un prezzo troppo alto da pagare per una semplice trascuratezza tecnica? La notizia anticipata mesi fa ha trovato conferma nei numeri aggiornati. Sono esattamente 756.916 i veicoli Stellantis richiamati in tutta Europa, con oltre ottantacinquemila soltanto in Germania. Una cifra che mette in allarme migliaia di automobilisti, molti dei quali ignari di essere al volante di un’auto potenzialmente a rischio.
I modelli Stellantis più colpiti
Tra i marchi del gruppo Stellantis spiccano i nomi più amati. Peugeot risulta la più coinvolta con oltre 370 mila unità tra 208, 2008, 308, 3008, 408 e 5008 prodotte negli ultimi tre anni. A seguire Opel con Astra, Frontera, Grandland V2, Grandland X e Mokka per un totale superiore a 138 mila. . Il fenomeno non risparmia Fiat, Alfa Romeo, DS e Lancia. La Fiat 600 e la Grande Panda prodotte negli ultimi diciotto mesi contano oltre 45 mila richiami. . Persino la nuova Lancia Ypsilon è entrata nella lista con più di dodicimila esemplari.
L’intervento promesso da Stellantis è rapido, quasi invisibile agli occhi del cliente. Nelle officine autorizzate sarà sufficiente verificare il serraggio corretto tra linea ad alta pressione e rail carburante. Un’operazione semplice che restituisce tranquillità a chi vive ogni giorno con l’ansia di una possibile perdita. Le case automobilistiche invitano a controllare i portali ufficiali inserendo il VIN del veicolo per sapere subito se l’auto rientra nel richiamo, un gesto che può fare la differenza.
