Ogni decisione, anche la più piccola, lascia un segno nel cervello. Anche un gesto semplice, come muovere una mano, è in realtà il risultato di migliaia di neuroni. I quali si attivano insieme, in una rete complessa e coordinata. A tal proposito, per la prima volta, è stato possibile osservare tale processo. Il merito è di un gruppo di scienziati di Princeton, con ventidue laboratori in tutto il mondo. Nel dettaglio, sono riusciti a registrare l’attività di ogni singolo neurone nel cervello di un mammifero. Il tutto durante il processo decisionale. L’esperimento ha coinvolto 139 topi, chiamati a completare un compito apparentemente semplice. Ovvero guidare un cerchio a strisce bianche e nere verso il centro di uno schermo usando una piccola ruota. Alcuni stimoli erano chiari e immediati, altri quasi impercettibili. Costringendo così gli animali a fare affidamento su memoria e aspettative. In tal modo, i ricercatori sono riusciti ad osservare non solo le decisioni istantanee, ma anche come l’esperienza influenza il comportamento.
Nuovo esperimento fa emergere una mappa del cervello durante le decisioni
Per monitorare tali segnali, sono stati utilizzati elettrodi ad alta densità. I quali sono capaci di registrare centinaia di neuroni allo stesso tempo. Ogni laboratorio ha seguito una regione specifica del cervello, ma grazie a protocolli condivisi, i dati sono stati unificati in un unico archivio gigantesco. Quest’ultimo comprende più di 600.000 neuroni mappati in 279 aree diverse. Il risultato più sorprendente riguarda la distribuzione dell’attività cerebrale. Le decisioni non dipendono da poche aree specializzate, ma coinvolgono gran parte del cervello, comprese zone tradizionalmente considerate dedicate solo al movimento.
Ma la vera sfida è ancora in corso. Arrivati a questo punto, bisogna capire come dall’intreccio di segnali minuscoli emergano comportamenti complessi. Come un’immagine quasi impercettibile sullo schermo possa trasformarsi in un gesto volontario, deliberato e consapevole. Il progetto è solo all’inizio. Si punta ad una mappa unica per esplorare i meccanismi più profondi del cervello e delle decisioni umane.
