Samsung continua ad ampliare il proprio catalogo di tablet, affiancando ai modelli di fascia alta anche proposte più accessibili. Dopo la presentazione del Galaxy Tab S10 Lite e in attesa dei TabS11 e S11Ultra, l’ azienda prepara l’arrivo del nuovo A11 4G. Il dispositivo ha fatto la sua comparsa su Geekbench, lasciando emergere alcune delle sue caratteristiche tecniche.
Il suo codice modello è SM-X135F e, stando ai dati del benchmark, sarà basato sul processore MediaTek Helio G99, lo stesso che del Galaxy Tab A9. A completare la scheda troviamo 4GB di RAM e una GPU Mali-G57 MC2. Nei test, il dispositivo ha ottenuto 729 punti in single-core e 1.962 in multi-core, valori in linea con altri tablet della stessa fascia. Non si tratta dunque di un salto prestazionale rispetto al modello precedente, ma di una conferma di una piattaforma collaudata, pensata per la navigazione, streaming e gaming leggero.
Galaxy Tab A11 4G, poche novità tecniche ma attese migliorie in display e batteria
Il fatto che il chip resti invariato rispetto al Tab A9 fa pensare che Samsung abbia deciso di concentrare gli sforzi in altri aspetti. È lecito attendersi novità su display, autonomia e design, così da rendere l’acquisto del Galaxy Tab A11 4G più interessante rispetto al predecessore. Ricordiamo che il TabA9 era dotato di uno schermo TFT LCD da 8,7”, di una batteria da 5.100mAh e manteneva un tradizionale jack audio da 3,5mm, caratteristiche che potrebbero essere riviste o migliorate nel nuovo modello.
Il posizionamento del Galaxy Tab A11 4G resterà comunque quello della fascia economica. Quindi è destinato a chi cerca un dispositivo semplice ma affidabile per l’intrattenimento quotidiano, lo studio e la produttività di base. La comparsa su Geekbench conferma che il lancio è imminente e non dovrebbe tardare ad arrivare dopo l’evento Galaxy fissato per il 4 settembre, incentrato però soprattutto sui modelli di fascia premium.
Se il Galaxy Tab S11 Ultra rappresenterà il vertice tecnologico della gamma, il TabA11 4G avrà il compito di consolidare la presenza di Samsung nella parte più economica del mercato, dove la concorrenza è sempre più alta.
