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OnePlus punta a colmare una delle storiche lacune della propria gamma. Con il nuovo OnePlus 15, atteso nei prossimi mesi, la società si prepara a presentare un comparto fotografico completamente ripensato, con un Camera Engine proprietario sviluppato dopo anni di ricerca. L’obiettivo è portare foto e video all’altezza dei migliori smartphone concorrenti.
Un investimento partito anni fa
Secondo indiscrezioni affidabili, il progetto sarebbe stato avviato oltre quattro anni fa su impulso diretto di Pete Lau, fondatore di OnePlus. L’azienda ha investito tempo e risorse per approfondire i principi dell’imaging digitale, dallo sviluppo degli algoritmi HDR fino alla resa cromatica delle tonalità della pelle. Il percorso ha portato alla nascita di una piattaforma software interna, destinata a sostituire le soluzioni precedenti e a diventare il cuore della nuova esperienza fotografica. L’idea di fondo è chiara: offrire un controllo totale sul processo di elaborazione, senza dover dipendere da tecnologie esterne.
Nuovi algoritmi per condizioni difficili
Il Camera Engine introdurrà algoritmi dedicati a scenari complessi, come gli scatti in condizioni di scarsa illuminazione. L’attenzione si concentra anche sulla fedeltà nella riproduzione dei colori e sul miglioramento dell’HDR, che dovrebbe restituire immagini più equilibrate nelle situazioni ad alto contrasto. Un altro punto critico riguarda la resa dei volti. OnePlus avrebbe lavorato per ottenere una rappresentazione più naturale delle tonalità della pelle, evitando eccessi di saturazione o appiattimenti, difetti spesso segnalati dagli utenti nei modelli passati.
Il nuovo corso non riguarda solo il software. OnePlus 15 integrerà una tripla fotocamera da 50 megapixel, configurazione che rappresenta la base hardware su cui far lavorare i nuovi algoritmi. A supportare il tutto ci sarà lo Snapdragon 8 Elite, piattaforma di ultima generazione con un ISP (Image Signal Processor) tra i più avanzati sul mercato. Questa combinazione dovrebbe garantire non solo scatti di qualità superiore, ma anche una gestione più rapida e fluida delle elaborazioni, elemento cruciale per offrire un’esperienza d’uso di livello premium.
Il ruolo di Hasselblad resta incerto
Resta da capire quale sarà il destino della partnership con Hasselblad, avviata da OnePlus per rafforzare il proprio comparto fotografico. Il contributo della storica azienda svedese ha rappresentato soprattutto un supporto di prestigio e di marketing, oltre a un apporto tecnico in termini di calibrazione dei colori.
Con l’arrivo del nuovo Camera Engine, non è chiaro se la collaborazione continuerà o se verrà ridimensionata. OnePlus potrebbe decidere di mantenere il marchio Hasselblad per ragioni di immagine, pur facendo affidamento principalmente sulle proprie soluzioni interne.
