Google Foto continua il suo processo di rinnovamento. E questa volta lo fa introducendo una nuova funzione che promette di cambiare il modo in cui riviviamo i nostri ricordi. Si chiama Key Moments. Non si ferma quindi al recente restyling dell’interfaccia in chiave Material 3 Expressive. E all’arrivo dell’editing conversazionale delle immagini. Ma la piattaforma di Big G compie un ulteriore passo in avanti anche sul fronte video. Questa nuova funzione permette infatti di individuare automaticamente le parti più significative all’interno dei filmati. Rendendo più veloce e coinvolgente la loro visualizzazione.
Key Moments sarà inizialmente riservata per gli utenti Android, ma arriverà anche su iOS
Key Moments si integra direttamente nella timeline dei video. Gli utenti possono accedere con un semplice tocco a scene rilevanti. Come un sorriso, uno sguardo o un’inquadratura ben riuscita. Questo grazie a piccoli indicatori visibili lungo la barra di riproduzione. L’obiettivo è quello di semplificare la fruizione dei contenuti personali. Rendendo più immediato l’accesso a ciò che davvero conta. L’interazione è pensata per essere fluida e veloce, con la possibilità di creare clip, condividerle con amici e familiari o eliminare i momenti selezionati dall’algoritmo. Se questi non corrispondono alle nostre preferenze.
Per il momento, la funzione sarà disponibile solo su Android, con un rilascio programmato per settembre. Google ha però già annunciato l’intenzione di estendere questa esperienza anche agli utenti iOS, in un secondo momento. C’è però una limitazione. Key Moments potrà essere utilizzata solo con video dalla durata massima di dieci secondi. Un vincolo che potrebbe sembrare restrittivo. Ma che si inserisce nella logica della condivisione veloce tipica dei contenuti brevi.
La novità rientra in un piano più ampio di Google per rendere Foto sempre più intelligente e personalizzata. La capacità dell’app di riconoscere in automatico i momenti da evidenziare mostra l’evoluzione costante dell’intelligenza artificiale applicata ai ricordi visivi. Se finora i video erano spesso lasciati da parte rispetto alle foto, questa funzione promette di riequilibrare l’attenzione verso entrambi i formati.
