Sebbene stia per arrivare la nuova generazione iPhone, quello che fa parlare ancor di più è probabilmente il pieghevole che Apple ha in cantiere. In questi giorni ad esprimersi è stato uno degli informatori più famosi, Ming-Chi Kuo, che in una nota agli investitori ha raccontato come l’azienda di Cupertino abbia rivisto al rialzo le stime di vendita del dispositivo, atteso per il 2026.
In origine si parlava di 6-8 milioni di unità da distribuire nel trimestre di lancio, previsto a settembre. Le nuove previsioni parlano invece di 8-10 milioni di esemplari nello stesso periodo. Ma il salto più significativo riguarda il 2027, quando le spedizioni attese passano da 10-15 milioni a 20-25 milioni. Numeri che lasciano intuire una crescente fiducia nel potenziale del prodotto, visto da Apple non come semplice esperimento ma come tassello centrale della strategia futura.
L’altro progetto: l’iPad pieghevole
Ben diverso lo scenario per il primo iPad pieghevole, la cui uscita è collocata più avanti, nel 2028. Qui le stime restano prudenti, con previsioni che vanno da 500mila a 1 milione di unità. L’interesse per i tablet flessibili appare infatti molto più contenuto rispetto agli smartphone, anche perché il mercato iPad vive da tempo una fase di stagnazione.
Una sfida tra innovazione e urgenze interne
Nella sua analisi, Kuo sottolinea che a Cupertino non mancano le pressioni. In Apple c’è consapevolezza di aver accumulato ritardi in aree cruciali come l’intelligenza artificiale, dove il progetto Apple Intelligence necessita di maggiore spinta per diventare competitivo. In questo contesto, l’iPhone pieghevole rappresenta anche un modo per riportare entusiasmo sull’hardware e per offrire nuovi margini di crescita alla catena di fornitori.
La strategia è chiara: Apple vuole tornare a guidare il mercato non solo con servizi e software, ma con prodotti capaci di aprire nuove categorie. L’iPhone pieghevole diventa così non soltanto un dispositivo atteso dai fan, ma un banco di prova per misurare la capacità di Apple di reinventare il settore.
